lunedì 9 marzo 2009

SAN GIUSEPPE.. CUSTUDE DI MARIA E DI GESU' BAMBINO


San Giuseppe...Custode di Maria e di Gesù Bambino. MEDITAZIONE "Le Quattro Candele" "Le Quattro Candele" Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.Il luogo era talmente silenzioso,che si poteva ascoltare la loro conversazione. La prima diceva:"IO SONO LA PACE,ma gli uomini non mi vogliono:penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!"Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente. La seconda disse:"IO SONO LA FEDEpurtroppo non servo a nulla.Gli uomini non ne vogliono sapere di me,non ha senso che io resti accesa".Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense. Triste triste, la terza candela a sua volta disse:"IO SONO L'AMOREnon ho la forza per continuare a rimanere accesa.Gli uomini non mi consideranoE non comprendono la mia importanza.Troppe volte preferiscono odiare!"E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere. ...Un bimbo in quel momento entrò nella stanzae vide le tre candele spente."Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese,io ho paura del buio!"E così dicendo scoppiò in lacrime. Allora la quarta candela, impietositasi disse:"Non temere, non piangere:finchè io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele:IO SONO LA SPERANZA" Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime,il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre. CHE NON SI SPENGA MAI LA SPERANZADENTRO IL NOSTRO CUORE... ...e che ciascuno di noi possa esserelo strumento, come quel bimbo,capace in ogni momento di riaccenderecon la sua Speranza,la FEDE, la PACE e l'AMORE.

sabato 7 marzo 2009

dove abbonda il peccato sovrabonda la grazia di Dio


PREGHIERE DELLA MOLTIPLICAZIONE
(MESSAGGIO DI GESU’ DEL 13.10.2002) Cari figli, la preghiera dell'umanità è ancora insufficiente. La preghiera dell'uomo è indispensabile per avere il pane quotidiano, perché la terra deve stare unita al cielo tramite la preghiera. Come vanno le cose sul vostro pianeta lo vedete,il bisogno di preghiera è più grande di quanto voi immaginiate.
Il male dilaga.Ma dove abbonda il peccato, sovrabbonda la grazia,ed è per questo che Dio, nella Sua infinita Sapienza,ha scelto un "piccolo gregge" ed in esso sta operando prodigi.Sono una moltitudine di piccoli,
alla quale tutti sono invitati ad unirsi. E' l'esercito della mia Santa Madre.
IL VOSTRO DIO VUOLE LA SALVEZZA DI TUTTE LE ANIME E IN QUEST' OPERA CHIEDE IL VOSTRO PICCOLO CONTRIBUTO.
Io, Gesù, prometto a chiunque vorrà aiutarmi inquest'opera, purché in stato di grazia ed anima di preghiera
(Rosario, S. Messa), e reciterà le preghiere che Io suggerisco, la MOLTIPLICAZIONE PER MILLE! Ogni giaculatoria Mi permette di salvare un anima,ma Io che sono il Dio della moltiplicazione del bene,MOLTIPLICO PER MILLE!Ve ne indico 33 e la maggior parte le conoscete già.Pregate come volete, quando potete, come siete capaci, ma PREGATE, PREGATE, PREGATE! Mai ho concesso tanto nella storia della Chiesa!Se voi credete che nulla è impossibile a Dio, cominciate subito.
Voglio che il fuoco del Mio amore divampi su tutta la terra!Quando ci fu bisogno di pane, moltiplicai il pane;ora c'è bisogno di preghiera ed Io moltiplico la preghiera !Questo è un miracolo che avete ottenuto tramiteil Cuore Immacolato di Maria. Non è necessario che siano pregate tutte e 33 come sono elencate, pregate semplicemente come vi suggerisce il vostro cuore.
Vi ricordo comunque che gradisco che
il Mio Preziosissimo Sangue sia offerto ogni giorno (giaculatoria n°33)Vi ricordo di essere assidui nel pregare ilSanto Rosario e nei sacramenti.

Preghiere della moltiplicazione:

1) O Maria concepita senza peccato, prega per noiche ricorriamo a Te.
2) Cuore immacolato di Maria, prega per noi adessoe nell'ora della nostra morte. 3) Santa Passione di N.S.Gesù Cristo, salvaci. 4) Sacri Cuori di Gesù e di Maria, proteggeteci. 5) Fa splendere su di noi o Signore, la luce del Tuo Volto. 6)Resta con noi Signore. 7) Madre mia, fiducia e speranza, in Te mi affido e abbandono. 8) Gesù, Maria, Vi amo! Salvate tutte le anime. 9) La Croce sia la mia luce. 10) S.Giuseppe, patrono della Chiesa Universale,custodisci le nostre famiglie. 11) Vieni, Signore Gesù. 12) Gesù Bambino perdonami, Gesù Bambino benedicimi. 13) SS. ma Provvidenza di Dio, Provvedici nellepresenti necessità. 14) O Sangue e Acqua che scaturisci dal Cuore di Gesù,come sorgente di misericordia per noi, io confido in Te. 15) Mio Dio, io Ti amo e Ti ringrazio. 16) O Gesù, Re di tutte le Nazioni, il Tuo Regnosia riconosciuto sulla terra. 17) S. Michele Arcangelo, protettore del Regno di Cristosulla terra, proteggici. 18) Pietà di me, Signore pietà di me. 19) Sia lodato e ringraziato ogni momentoGesù nel Santissimo Sacramento. 20) Vieni, Spirito Santo e rinnova la faccia della terra. 21) Santi e Sante di Dio, indicateci la via del Vangelo. 22) Anime Sante del purgatorio, intercedete per noi. 23) Signore, riversa sul mondo intero i tesori della Tuainfinita Misericordia. 24) Ti adoro, Signore Gesù e Ti benedico, perché per mezzo della Tua Santa Croce hai redento il mondo intero. 25) Padre mio, Padre buono, a Te mi offro, a Te mi dono. 26) O Gesù salvami, per amore delle Lacrime della Tua Santa Madre. 27) Venga il Tuo Regno, Signore e sia fatta la Tua Volontà. 28) O Dio, Salvatore Crocifisso, infiammami d'amore, di fede e di coraggio per la salvezza dei fratelli. 29) O Dio, perdona i nostri peccati, guarisci le nostre ferite e rinnova i nostri cuori, affinché possiamo essere una sola cosa in Te. 30) Santi angeli custodi preservateci da tutte le insidie del maligno. 31) Sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. 32) Il Dio di ogni consolazione disponga nella Sua pace i nostri giorni e ci conceda l'Amore dello Spirito Santo. 33) Eterno Padre, io ti offro il Sangue preziosissimo di Gesù, in unione con tutte le Sante Messe celebrate oggi nel mondo, per tutte le anime Sante del Purgatorio, per i peccatori di tutto il mondo, della Chiesa Universale, della mia casa e della mia famiglia. Amen. -----------------------------------------

PROMESSE:

Prometto che chiunque (purché in stato di grazia ed anima di preghiera) reciterà una preghiera della moltiplicazione
per 33 volte, per 9 giorni di seguito,
otterrà dal Mio Cuore Misericordioso qualsiasi grazia,
per sè o per il suo prossimo, purché conveniente
per la salvezza. La novena dovrà essere preceduta dal Credo, Pater, Ave e Gloria e la richiesta semplice e fiduciosa de quanto si desidera. Se questa novena sarà recitata come preghiera d'intercessione
sarà molto potente sul Mio Cuore Misericordioso
e otterrà la grazia della conversione. Se questa novena sarà recitata per un'anima del Purgatorio,
otterrà dal Mio Cuore Misericordioso l'addolcimento immediato
della pena e l'approssimarsi della liberazione. A chi crede che nulla è impossibile a Dio e
confida nel Mio Cuore Misericordioso e reciterà la novena con tutte e 33 le preghiere della moltiplicazione, prometto che resterà stupito dal fiume di grazie che invaderà
tutta la sua famiglia (33x33). Prometto infine, che chiunque avrà recitatoper 33 volte una preghiera della moltiplicazione,anche per un solo giorno, non perderà la sua ricompensa. Ho sete d'amore, Ho sete di anime!Chi pregherà quando gli sarà possibile,
secondo i doveri del suo stato, mentre svolge le suemansioni quotidiane, questi sarà Mio amico
e godrà tutti i frutti della Mia amicizia.Sara benedetto, perché Ho sete e voi Mi date da bere. JHS

giovedì 5 marzo 2009

Madre Dolissima

Ti Amo Mamma Mia Bella


Madre dolcissima che con il Tuo si ci hai fatto il dono meraviglioso di Ges. oggi inizia un nuovo anno.e in questo giorno dedicato a Te,mi dono e mi consacro al Tuo dolce amore e al Tuo immacolato cuore. con me ti porto la mia famiglia. i miei amici che mi sono accanto tutti i miei amici del blog, gli ammalati i carcerati, le persone perseguitate, ma soprattutto chi ama il male apri i loro cuori dolce Madre al Tuo amore cullali tra le Tue braccia per far si che comprendano quanto grande la tua sofferenza nel vedere ci che compiono a loro danno e Tu cara mamma non vuoi che si perdano per sempre nel fuoco eterno ma li vuoi accanto a te grazie Mamma dolcissima cullaci, parlaci, guidaci,proteggici, avvolgici nel tuo santo manto. Solo cos potremo camminare sicuri nelle vie del mondo. Sempre protetti dal tuo immenso amore per noi.

sabato 28 febbraio 2009

DOMENICA 1 MARZO 2009I DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)LITURGIA DELLA PAROLA


DOMENICA 1 MARZO 2009I DOMENICA DIQUARESIMA (ANNO B)LITURGIA DELLA PAROLA



Antifona d'ingressoEgli mi invocherà e io lo esaudirò;gli darò salvezza e gloria,lo sazierò con una lunga vita.Non si dice il Gloria.
CollettaO DioGrassetto, nostro Padre,con la celebrazione di questa Quaresima,segno sacramentale della nostra conversione,concedi a noi tuoi fedelidi crescere nella conoscenza del mistero di Cristoe di testimoniarlo con una degna condotta di vita.Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURAGen 9,8-15Dal libro della Gènesi
Dio disse a Noè e ai suoi figli con lui: «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi, con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e animali selvatici, con tutti gli animali che sono usciti dall’arca, con tutti gli animali della terra. Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutta alcuna carne dalle acque del diluvio, né il diluvio devasterà più la terra».Dio disse:«Questo è il segno dell’alleanza,che io pongo tra me e voie ogni essere vivente che è con voi,per tutte le generazioni future.Pongo il mio arco sulle nubi,perché sia il segno dell’alleanzatra me e la terra.Quando ammasserò le nubi sulla terrae apparirà l’arco sulle nubi,ricorderò la mia alleanzache è tra me e voie ogni essere che vive in ogni carne,e non ci saranno più le acque per il diluvio,per distruggere ogni carne».
Parola di DioSalmo responsorialeSal 24
Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà.
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,insegnami i tuoi sentieri.Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,perché sei tu il Dio della mia salvezza.Ricòrdati, Signore, della tua misericordiae del tuo amore, che è da sempre.Ricòrdati di me nella tua misericordia,per la tua bontà, Signore.Buono e retto è il Signore,indica ai peccatori la via giusta;guida i poveri secondo giustizia,insegna ai poveri la sua via.
SECONDA LETTURA1Pt 3,18-22Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
Carissimi, Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito. E nello spirito andò a portare l’annuncio anche alle anime prigioniere, che un tempo avevano rifiutato di credere, quando Dio, nella sua magnanimità, pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l’arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell’acqua.Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi; non porta via la sporcizia del corpo, ma è invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo. Egli è alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e aver ottenuto la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze.
Parola di DioCanto al VangeloLode a te, o Cristo, re di eterna gloria!Non di solo pane vivrà l’uomo,ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
VANGELOMc 1,12-15Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Parola del SignoreBREVE RIFLESSIONE PERSONALE:
In questa prima Domenica di quaresima il Vangelo è ambientato nel deserto, dove Gesù fa esperienza dell'incontro con Satana ed è provato nella tentazione. Il tema del deserto richiama sia il luogo della preghiera solitaria (cf Mc 1,35), del riposo, della lontananza dalle folle, sia il tempo trascorso da Israele nel suo cammino verso la terra promessa.Vorrei centrare questa breve riflessione due aspetti.Mi colpisce sempre molto il fatto che, Dio si sia fatto uomo in Gesù, ma che non l’abbia fatto per gioco, ma fino in fondo, tanto da subire le tentazioni di Satana per quaranta giorni ed arrivare a morire nelle più atroci sofferenze inchiodato ad una croce! Perché ha fatto tutto questo? Per amore di ciascuno di noi! Gesù ci dice questo: Io ho sofferto solamente per garantirti la vera felicità, una felicità che non si esaurisce come le cose di questo mondo, ma che dura per l’eternità! Ogni volta che penso a tutto questo, mi rendo conto che sono davvero fortunato ad avere incontrato sulla mia strada Gesù Cristo, che ha donato tutto se stesso per me e in cambio mi chiede solo una cosa: “FIDATI DI ME!”.Siamo invitati a vivere quaranta giorni di preparazione alla Santa Pasqua, proprio come ha fatto Gesù deserto, Troviamoci il nostri spazzi di calma, di silenzio di preghiera. Freghiamocene un po’ della vita frenetica che ci impone la nostra società, per riscoprire il nostro rapporto con Dio, così non arriveremo soltanto preparati alla Pasqua, ma avremo la possibilità di vivere più serenamente.Pochi giorni fa ho ritrovato un bellissimo scritto di Papa Giovanni XXIII, che ritengo possa essere utile, sì in Quaresima, ma soprattutto per la vita! Eccolo:
Decalogo della quotidianità di papa Giovanni XXIII
Solo per Oggi
1) Solo per oggi, cercherò di vivere alla giornata, senza voler risolvere il problema della mia vita tutto in una volta.2) Solo per oggi, avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà; non alzerò la voce; sarò cortese nei modi; non criticherò nessuno; non pretenderò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.3) Solo per oggi, sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.4) Solo per oggi, mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino tutte ai miei desideri.5) Solo per oggi, dedicherò dieci minuti del mio tempo a qualche lettura buona, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così la buona lettura è necessaria alla vita dell’anima.6) Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.7) Solo per oggi, farò almeno una cosa che non desidero fare, e se mi sentirò offeso nei miei sentimenti, farò in modo che nessuno se ne accorga.8) Solo per oggi, mi farò un programma: forse non lo seguirò a puntino, ma lo farò. E mi guarderò da due malanni: la fretta e l’indecisione.9) Solo per oggi, crederò fermamente, nonostante le apparenze, che la buona provvidenza di Dio si occupa di me come di nessun altro esistente al mondo.10) Solo per oggi, non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere alla bontà.
Posso ben fare, per dodici ore, ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare per tutta la vita
.


"Basta a ciascun giorno il suo a affanno”(Mt6,34).

BUONA QUARESIMA!

INERVISTA A SAN PAOLO(n.6)








INTERVISTA A SAN PAOLO (n.6)
a cura di P. Carlo Colonna s.j.
Dopo la benedizione e la preghiera ricevuta da Paolo, riprendemmo la nostra conversazione. Come era fruttuosa per l’anima mia questa intervista con Paolo e spero che possa esserlo anche per quanti la leggeranno. Gli chiesi quindi:
Domanda: Paolo, parlaci un po’ della tua vita missionaria come apostolo.
Risposta: Immagina queste cinque realtà: i pulpiti, le strade, le navi, le case, le prigioni. Sono stati i luoghi dove ho passato la mia vita missionaria, mentre abbandonavano in me le consolazioni di Dio insieme alle tribolazioni a causa del Vangelo e dei pericoli della vita, che non mi hanno risparmiato. Ma in tutto ho visto l’onnipotente mano di Nostro Signore che mi proteggeva, mi guidava e mi faceva portare a termine la missione, per cui mi aveva mandato. Riguardo alle tribolazioni senza numero che mi hanno seguito nel mio apostolato, non ti devi meravigliare. All’inizio anch’io mi ribellavo davanti ad esse, soprattutto per ciò che ho chiamato “una spina nella carne”, “un inviato di satana, incaricato di schiaffeggiarmi” (2 Cor 12, 7). Non ne potevo più. Mi sentivo umiliato all’estremo. Mi pareva che, se ne fossi stato liberato, la mia operosità per il Vangelo sarebbe cresciuta. Come scrissi ai Corinti, “per ben tre volte ho pregato il Signore che l’allontanasse da me” (2 Cor 12,8). Ma sai che mi ha risposto? Ebbi per risposta: “Ti basta la mia grazia: la mia potenza infatti si dimostra pienamente nella debolezza” (1 Cor 12, 9). Che luce, che ammaestramento! Mi fece cadere a terra allo stesso modo di come caddi a terra, quando la grande luce dal cielo mi apparve sulla via di Damasco. Ero cieco, non capivo il valore di quella tribolazione. Gesù con quella risposta me lo fece capire. E penso che ciò che disse a me sarà di luce anche a tanti che si trovano ora nella mia condizione di allora. In quel momento mi sembrò di vedermi come una fragile vaso, povero e umile in sé, in cui Dio aveva messo una potenza irresistibile, che vinceva tutte le forze che volevano distruggerlo, pensando di poterlo fare, perché lo vedevano fragile, povero e umile, senza difesa. Mi sentii allora come una potenza irresistibile, perché abitava in me la potenza di Cristo, e che ero destinato ad essere quel cavaliere bianco dell’Apocalisse, che esce “vittorioso per vincere ancora” (Ap 6,2). Capii allora che la tribolazione dell’angelo di satana serviva a farmi sentire vaso povero e umile, a farmi rimanere nell’umiltà e a dimostrare chiaramente che la potenza straordinaria che mi faceva vincere veniva da Dio e non da me come scrissi ai Corinti: “Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi” e poi aggiunsi per essere più concreto: “Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi; portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo” (2 Cor 4,10). Se sapessi quanti episodi ti potrei raccontare in cui ho vissuto realmente queste cose!
Domanda: Grazie, Paolo, veramente ti dico con tutto il cuore: grazie. Sapessi quanto bene ha fatto a tante anime la tua esperienza di debolezza umana e forza divina, che tu per primo hai vissuto! Ora capisco perché hai detto: “Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo” (2 Cor 12,9).
Risposta: Continua, non ti fermare. Ho aggiunto per completare: “Perciò mi compiaccio nelle mie infermità, negli oltraggi, nelle necessità, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo; quando sono debole, è allora che sono forte” (2 Cor 12,10). Oltraggi, necessità, persecuzioni, angosce sofferte per Cristo: ecco le mie debolezze. Il Signore ha voluto fare di me un segno della debolezza della croce, che lui per primo ha portato e con cui ha salvato il mondo. Alla debolezza di Cristo, per lui non naturale, ma voluta per farsi simile a noi, è seguita la debolezza di noi apostoli, per noi naturale e lasciata da Dio in noi, perché si manifestasse attraverso questa debolezza la potenza di Cristo. Come attraverso la debolezza di Cristo si manifestava in lui la potenza del Padre, così attraverso la nostra debolezza di inviati di Cristo, si manifestava in noi la potenza di Colui che ci inviava. Grande mistero è essere apostolo di Cristo! Fin quando non si capisce che la potenza di noi, apostoli di Cristo, si manifesta nella nostra debolezza, nessuno mai sarà un vero apostolo di Cristo! Non siamo grandi noi, apostoli di Cristo, siamo polvere e cenere come tutti gli uomini. Chi è grande e ha fatto grandi cose in noi è solo Gesù Cristo, nostro Signore.
In quel momento, come già aveva fatto altre volte, Paolo uscì in una potente preghiera di glorificazione e di lode rivolta al Padre. Alzò solennemente le braccia al cielo e pronunziò in modo chiaro e forte quanto scrisse nella Lettera agli Efesini, cap. 3,20-21: A Colui che ha in tutto il potere di fare molto di più di quanto possiamo domandare o pensare secondo la potenza che già opera in noi, a Lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli. Amen. Detta la lode, si rivolse a me e mi disse: Ricordati che il nostro Dio, quello che io ho servito e che tu ora servi, è Colui che trasse dal nulla tutte le cose con la sola potenza della sua Parola ed è gradito a Lui chi non confida in se stesso per esistere ed operare, ma solo in Lui. Così eravamo noi suoi apostoli, araldi della sua Parola, suoi ambasciatori presso i popoli. La nostra fiducia era Lui e la potenza della Suo Spirito, che visibilmente ci sosteneva ed operava in noi.
Domanda: In molti punti delle tue Lettere hai scritto di questo tuo atteggiamento interiore davanti a pericoli e uditorii di ogni tipo, che dovevi affrontare. Mi ha colpito quanto scrivesti nella tua seconda Lettera ai Corinti: “Non vogliamo infatti che ignoriate, fratelli, come la tribolazione che ci è capitata in Asia ci ha colpiti oltre misura, al di là delle nostre forze, sì da dubitare anche della vita. Abbiamo addirittura ricevuta la sentenza di morte per imparare a non riporre fiducia in se stessi, ma nel Dio che risuscita i morti. Da questa morte però egli ci ha liberato e ci libererà per la speranza che abbiamo riposto in lui, che ci libererà ancora, grazie alla vostra cooperazione nella preghiera per noi, affinché per il favore divino ottenutoci da molte preghiere, siano rese grazie per noi da parte di molti” (2 Cor 1, 8-11).
Risposta: Sì, fu una gravissima malattia, che mi ridusse in fin di vita. Ma Dio sovrabbondò di grazia in quella mia estrema tribolazione. Il Signore mi guarì miracolosamente e fui liberato dalla morte. Molti pregarono per me e resero grazie a Dio per la mia guarigione, così che la nostra fiducia in Dio che ascolta le nostre preghiere e ci libera da tanti pericoli crebbe sempre più e aumentò in tutti la fiducia nel predicare il Vangelo in mezzo a opposizioni di ogni tipo. Per questo dico a tutti voi quello che scrissi ai Filippesi: “Rallegratevi nel Signore, sempre: ve lo ripeto ancora, rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino. Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti, e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù” (Fil 4,4-7).
Una grande pace mi scese in cuore a quelle parole. Pensavo da quale persona mi venivano. Mi venivano da uno che fin dall’inizio aveva avuto su di sé rivelato che avrebbe molto sofferto per il Nome di Gesù (At 9, 16) e che di fatto aveva annunziato il Vangelo in mezzo a prove e tribolazioni di ogni tipo. Eppure quest’uomo mi parlava di gioia, di allegria, di piena fiducia in Dio, di non angustiarsi nelle tribolazioni, di preghiere e rendimento di grazie a Dio in ogni cosa che fanno superare ogni problema. E perché la nostra gioia avesse un fondamento stabile e non passeggero, aveva scritto ai Corinzi: Il momentaneo leggero peso della nostra tribolazione ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria, perché noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili (2 Cor 4,17-18). (continua)
La personalità di Paolo apostolo (2)
(dalla Bibbia di Gerusalemme)
L’ardore del suo cuore sensibile si traduce chiaramente nei sentimenti verso i propri fedeli. Pieno di abbandono fiducioso verso quelli di Filippi (Fil 1,7s; 4,10-20), di commossa tenerezza verso quelli di Efeso (At 20,17-38), egli sussulta di sdegno quando quelli della Galazia si apprestano a tradire la fede (Gal 1,6; 3,1-3) e prova un doloroso imbarazzo di fronte all’incostanza vanitosa di quelli di Corinto (2 Cor 12,11-13,10). Per riprendere gli incostanti egli sa adoperare l’ironia o anche i duri rimproveri. Ma è per il loro bene (2 Cor 7, 8-13). E subito tempera le ammonizioni con accenti di commovente tenerezza (2 Cor 11,1-2; 12,14 s): non è forse il loro unico padre (1 Cor 4,14 s; 2 Cor 6,13; cf. 1 Ts 2,11; Fm 10), la loro madre (1 Ts 2,7; Gal 4,19)? Di fatto egli se la prende meno con loro che con gli avversari che tentano di sedurli: quei giudei che gli resistono ovunque o quei cristiani guidaizzanti che vogliono ricondurre i suoi convertiti sotto il giogo della legge. Per essi non ha riguardi (1 Ts 2,15s; Gal 5,12; Fil 3,2). Alle loro pretese orgogliose e carnali oppone l’autentica potenza spirituale che si manifesta nella sua debole persona (2 Cor 10,1-12,12) e nella sincerità del suo disinteresse (At 28,3+). Si è preteso che i suoi rivali fossero i grandi apostoli di Gerusalemme. Nulla lo prova; si tratta piuttosto dei giudeo-cristiani integristi che si richiamavano a Pietro (1 Cor 1,12) e a Giacomo (Gal 2,12) per distruggere il credito di Paolo. Di fatto egli rispetta sempre l’autorità dei veri apostoli (Gal 1,18; 2,2) pur rivendicando un uguale diritto ad essere testimone di Cristo (Gal 1,1,11s: 1 Cor 9,1; 15,8-11); e se gli succede di resistere perfino a Pietro su un punto particolare (Gal 2,11-14), sa anche mostrarsi conciliante (At 21,18-26) e mette grande cura nella colletta a favore dei poveri di Gerusalemme (Gal 2,10) vista come il miglior pegno dell’unione tra i cristiani della gentilità e quelli della chiesa madre (2 Cor 8,14; 9,12-13; Rm 15,26). (continua)
Domande per la riflessione personale e comunitaria: 1. Quale insegnamento ricavo per la mia vita sul significato delle prove e tribolazioni della tua vita cristiana alla luce delle prove e tribolazioni di Paolo? 2. Leggi attentamente le citazioni bibliche di questa puntata, meditandole col cuore. Se sei in un gruppo, può seguire una condivisione. 3. Formula in concreto quali atteggiamenti nuovi nella vita ti suggerisce l’esempio di Paolo e fai una preghiera su questi propositi.
Le precedenti puntate possono essere trovate nel sito web: www.nuovoadamo.net

INVOCAZIONE A MARIA


Maria, figura della Chiesa, sposa senza ruga e senza macchia, che imitandoti "conserva verginalmente integra la fede, salda la speranza, sincera la carità", sostieni le persone consacrate nel loro tendere all'eterna e unica beatitudine.
A te, Vergine della visitazione, le affidiamo, perché sappiano correre incontro alle necessità umane, per portare aiuto, ma soprattutto per portare Gesù. Insegna loro a proclamare le meraviglie che il Signore compie nel mondo, perché i popoli tutti magnifichino il suo nome. Sostienile nella loro opera a favore dei poveri, degli affamati, dei senza speranza, degli ultimi e di tutti coloro che cercano il Figlio tuo con cuore sincero.
A te, Madre, che vuoi il rinnovamento spirituale e apostolico dei tuoi figli e figlie nella risposta d'amore e di dedizione totale a Cristo, rivolgiamo fiduciosi la nostra preghiera. Tu che hai fatto la volontà del Padre, pronta nell'obbedienza, coraggiosa nella povertà, accogliente nella verginità feconda, ottieni dal tuo divin Figlio che quanti hanno ricevuto il dono di seguirlo nella vita consacrata lo sappiano testimoniare con una esistenza trasfigurata, camminando gioiosamente, con tutti gli altri fratelli e sorelle, verso la patria celeste e la luce che non conosce tramonto.

I MIEI AMICI DEL GRUPPO RINNOVAMENTO DI BARI«Rallegrati Maria» E IL GRANDE DON BENNY.

QUESTE FOTO CHE VI MOSTRO SONO STATE SCATATE HA MEDYUGORJE CHE E'UN PICCOLO PAESE CHE SI TROVA IN BOSNIA ERZEGOVINA....... NON VI POSSO DIRE LA BELLEZZA DI QUESTO POSTO MA VI POSSO SOLO DIRE CHE QUI IO GRAZIE HA MARIA HO CONOSCIUTO IL FIGLIO.....
QUI AVVENGONO I PIU GRANDI MIRACOLI.... "LA CONVERSIONE DEL CUORE"











































































































LUI E' GESU' X KI NON LO CONOASCE





























CHE GRUPPO,SONO ORGOGLIOSO DI AVERE DEGLI AMICI COSI...















BE QUESTO SONO IO CON IL GIUBOTTO NERO E QUELLA BELLA RAGAZZA CON IL GIUBOTTINO MARONCINO CHIARO E LA MIA DOLCE MOGLIE MARI CON IL GLI AMICI DEL GRUPPO DEL RINNOVAMENTO NELLIO SPIRITO........

















QUELLO CHE VOI VEDETE CHE HA LE SUE MANI SULLA MIA SPALLA... BE IL SUO NOME E BENEDETTO ED E UN GRANDE SACERDOTE MISSIONARIO DI BARI.....
















IN VECE QUI CI SONO BEN 2 SACERDOTI DON MIMMO E DON SIMONE,E IL GRUPPO DELLA PAROCCHIA DEL PREZIOSSISIMO SANGUE IN SAN ROCCO........


















IL NOSTRO SAN GASPARE DEL BUFFALO







































PARROCCHIA DEL del Prez.mo Sangue IN SAN ROCCO.


QUESTA E LA PARROCHIA DOVE IO FREQUENTO OGNI GIORNO.


Quale misericordiosa Madre di Dioguarisci le anime ed i corpiresi gravemente malatidalle passioni e dal peccato.
Tu hai infatti generato Cristo, il massimo medico dei corpi e delle anime, e fonte inesausta di vita.
O Madre di Dio immacolatissima, tu hai rialzato per il tuo partola tenda caduta e distrutta di Davide, tuo avo; solleva perciò anche me tuo servo, distrutto dalle passioni e dai crimini.
Con la fascia della tua intercessione medica, o Signora, le fratture delle mie odorose passioni, e donami vigore.
O Signora, con le applicazioni, il cataplasma e l'olio delle tue suppliche, medica ora le ferite della mia animae le piaghe del peccato, tu che hai partorito, o Casta, il soccorso primordiale della natura.
O Buona, col tuo divino raggioguarisci la mia anima dalle passioniseminate in essa dal corruttore; liberami dalla sua amara schiavitú: vedendomi disperato egli mi prende in giro.