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giovedì 12 marzo 2009

Come comprendere l’inefficacia delle nostre preghiere



Come comprendere l’inefficacia delle nostre preghiere


La strategia finale del diavolo nell’ingannare i credenti è quella di renderli dubbiosi sulla fedeltà di Dio nel rispondere alle preghiere. Satana vorrebbe farci credere che Dio ha chiuso le proprie orecchie alle nostre suppliche, lasciandoci da soli con i nostri problemi e trema quando ci vede pregare con fede.Una grande tragedia si sta abbattendo sulla chiesa di oggi. Solo in pochi, infatti, credono nella potenza e nell’efficacia della preghiera. Quanti oggi ci dicono:”oh, io prego, ma non succede nulla, non c’è nessun cambiamento, per quanto tempo ancora dovrò attendere la risposta?” Questi dubbi, anche se non esternati, sono frequenti pensieri della nostra mente. In particolar modo quando ci poniamo una domanda:”Io prego con forza, ma perché Iddio non mi risponde, mentre a quell’empio gli concede ogni cosa?” Non cadiamo nell’errore di Giobbe (30:20) che disse:” Io grido a te, e tu non mi rispondi; Io mi presento davanti a te, e tu non poni mente a me.” La mente di Giobbe era certamente offuscata dalle difficoltà in cui versava, ma per questo stesso motivo fu ripreso aspramente da Dio. Ebbene che noi cristiani facciamo un attento esame delle ragioni che ostano la risposta di Dio alle nostre richieste. 1. Le nostre preghiere non sono accolte quando non si conformano alla volontà di Dio! Non possiamo andare a Dio per ogni sciocchezza che passa per la nostra testa. Se Dio dovesse dare ascolto a tutte le nostre richieste senza distinzione la Sua Gloria scomparirebbe. Possiamo pregare, in pratica, per ogni cosa, purchè siamo certi che rientri nella Sua volontà. In 1ª Giovanni 5:14 leggiamo “E questa è la confidanza che abbiamo in lui: che se domandiamo alcuna cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce.” Ma i discepoli non pregarono conformemente alla volontà di Dio quando dissero:” Signore, vuoi che diciamo che scenda fuoco dal cielo, e li consumi, come anche fece Elia?Ma egli, rivoltosi, li sgridò, e disse: Voi non sapete di quale spirito voi siete (Luca 9:54-55). In Ecclesiaste 5:1-3 leggiamo:Guarda il tuo piè, quando tu andrai nella Casa di Dio; ed appressati per ascoltare, anzi che per dar quello che dànno gli stolti, cioè, sacrificio; perciocchè essi, facendo male, non però se ne avveggono. Non esser precipitoso nel tuo parlare, e il tuo cuore non si affretti a proferire alcuna parola nel cospetto di Dio; perciocchè Iddio, è nel cielo, e tu sei in terra; però sieno le tue parole poche; perciocchè dalla moltitudine delle occupazioni procede il sogno, e dalla moltitudine delle parole procede la voce stolta”. A volte sento delle lunghe preghiere con le quali, dei credenti, sembrano voler convincere Iddio a concederci questa o quella cosa perché lo meritiamo e perché Egli è buono! Daniele pregava in modo giusto: egli prima andava alla Parola di Dio e in essa scrutava la volontà di Dio, essendo sicuro che la sua richiesta fosse conforme alla volontà di Dio, correva ad invocarLo: “volsi la mia faccia verso il Signore Iddio, con digiuno, con sacco, e con cenere, per dispormi ad orazione, e supplicazione; e fece orazione, e confessione al Signore Iddio mio, e dissi” ( Dan. 9:3). In realtà noi sappiamo troppo bene quello che vogliamo, ma sappiamo molto poco su quello che Egli vuole. 2. Le nostre preghiere falliscono quando sono fatte per soddisfare lussurie, sogni o illusioni. È inequivocabile quanto Giacomo afferma nella sua epistola 4:3 “Voi domandate, e non ricevete; perciocchè domandate male, per ispender ne' vostri piaceri.” Iddio non ci risponderà fino a che la lussuria o il voler onorare noi stessi, per l’opera che Egli ha fatta, albergano nostro cuore. Ma ricordiamo ciò che dice Davide nel Salmo 66:18? Leggiamolo:” Se io avessi mirato ad alcuna iniquità nel mio cuore, Il Signore non mi avrebbe ascoltato” Se la nostra richiesta è soltanto dettata dalla lussuria, lo può provare il modo con cui accettiamo il ritardo. Le preghiere innalzate per ricevere qualcosa che alimenti i nostri piaceri, richiedono una risposta veloce. Se questa ritarda, cominciamo a piagnucolare, la nostra fede vacilla e finiamo pian piano con l’accusare Dio di essere sordo alle nostre richieste. Infatti in Isaia 58:3 leggiamo:” Poi dicono: Perchè abbiamo digiunato e tu non vi hai avuto riguardo? perchè abbiamo afflitte le anime nostre, e tu non vi hai posta mente? “ E questo rispecchia perfettamente lo stato d’animo di chi non ha avuto risposta. La verità è che un cuore che concupisce non può scorgere la gloria di Dio nei Sui rifiuti o nei Suoi ritardi. Quale maggior gloria ne ebbero Maria e Marta, infatti, Gesù si attardò fino a che Lazzaro non fosse stato seppellito da ben quattro giorni? E che sarebbe successo se Iddio non avesse rifiutata la richiesta di Gesù, quale vero uomo, di salvare la Sua vita, se possibile, dalla morte? Soltanto se nelle nostre richieste non c’è alcun peccato o lussuria e ci rivolgiamo a Lui con cuore e mani pure, possiamo accedere liberamente al Suo Trono ed attingere ai Suoi Tesori.3. Le nostre risposte possono restare prive di risposta se non collaboriamo fattivamente con Dio. Noi ci rivolgiamo a Dio e, poi, ci mettiamo comodamente ad aspettare che egli compia l’opera. Diciamo “Io non son nessuno, ma Egli è Dio ed è onnipotente, perciò non mi resta che attendere!” Dio non ama i pigri, infatti Paolo ci esorta a non essere caritatevoli verso chi non vuole lavorare “Perciocchè ancora, quando eravamo fra voi, vi dinunziavamo questo: che chi non vuol lavorare non mangi” (2ª Tess. 3:10). Alle lacrime dobbiamo aggiungere il sudore. Non possiamo chiedere che un vizio scompaia dalla nostra vita solo perché abbiamo pregato, ma dobbiamo cooperare con la nostra volontà e le nostre forze per resistergli e Iddio ci verrà in aiuto. Giosuè era affranto per la sconfitta d’Israele, aveva trascorsa l’intera notte a gemere, ma Dio gli disse:” Levati: perchè sei tu così prostrato sopra la tua faccia? Israele ha peccato, e anche hanno trasgredito il mio patto, che io avea loro comandato, e anche hanno preso dell'interdetto, e anche hanno rubato, e anche hanno mentito, e anche l'hanno posto fra i loro arnesi. Perciò i figliuoli d'Israele non potranno stare a fronte a' lor nemici, e volteranno le spalle davanti a loro; perchè son divenuti interdetto. Io non sarò più con voi, se non distruggete d'infra voi l'interdetto. Levati, santifica il popolo, e digli: Santificatevi per domani; perciocchè così ha detto il Signore Iddio d'Israele: O Israele, ei v'è fra te dell'interdetto; tu non potrai stare a fronte a' tuoi nemici, finchè non abbiate tolto l'interdetto del mezzo di voi.” (Giosuè 7:10-13). Non possiamo dare libero sfogo alle nostre concupiscenze e, poi, correre nella cameretta segreta a piangere per ricevere qualcosa da Dio. Anche solo col pensiero possiamo peccare, crediamo che nessuno l’abbia visto, ma ricordiamo che in Daniele 2:47 è scritto che Dio è “rivelatore de' segreti”. Egli mette alla luce i nostri segreti più intimi, come leggiamo nel Salmo 90:8 :” Tu metti davanti a te le nostre iniquità, E i nostri peccati occulti alla luce della tua faccia”. Non possiamo abbeverarci ad una fonte peccaminosa e poi cercare di bere alla fonte di Dio. Non incolpare Dio di non ascoltare le tue preghiere, se, alla fine, sei proprio tu ad essere sordo alle chiamate di Dio.4. Le nostre preghiere possono essere vanificate dal rancore che conserviamo nel nostro cuore verso qualcuno. Poiché Cristo non si occupa di chi ha un cuore pieno di odio come ci dice Pietro ” Deposta adunque ogni malizia, ed ogni frode, e le ipocrisie, ed invidie, ed ogni maldicenza; come fanciulli pur ora nati, appetite il latte puro della parola, acciocchè per esso cresciate.”(1ª Pietro 2:1-2). Cristo non vuole neppure uomini litigiosi, che si adirano facilmente, leggi 1ª Timoteo 2:8 “Io voglio adunque che gli uomini facciano orazione in ogni luogo, alzando le mani pure, senza ira e disputazione”. Se non riusciamo a perdonare, Dio, per certo, non ci perdonerà. Infatti Gesù ci ha insegnato a pregare dicendo” E rimettici i nostri debiti, come noi ancora li rimettiamo a' nostri debitori” (Matteo 6:12). I rancori e le liti tra fratelli e sorelle cristiani sono, davanti a Dio, più gravi di tutti i peccati commessi dagli empi. Liti, gelosie, ambizioni, severità, amarezze e spirito di vendetta tutto viene giustificato nel nome di Dio. Ci dovremmo, poi, meravigliare se Dio chiude la porta delle Sue benedizioni? Buttiamo dalla nave quel certo Giona e la tempesta si calmerà.5. Le nostre preghiere non vengono ascoltate, perché non siamo disposti ad aspettarci molto da esse. Colui il quale si aspetta poco dalla preghiera, non ha sufficiente potenza ed autorità nella preghiera, quando mettiamo in dubbio la potenza della preghiera, la perdiamo; il diavolo cerca di derubarci della speranza facendo apparire che la preghiera non è veramente efficace. Satana è furbo e cerca di ingannarci con delle bugie. Incredibili dubbi e paure ci privano della gioia di realizzare la piena confidanza in Dio. La preghiera è l’unica e potente arma che abbiamo contro le oscure tenebre con le quali il nemico cerca di offuscare la gloria di Dio nei nostri cuori. Quest’arma dobbiamo usarla con piena fiducia, altrimenti non avremo possibilità di difesa contro le bugie di Satana. La nostra mancanza di pazienza è la prova che non ci aspettiamo un gran risultato dalla preghiera. Anzi resteremmo, perfino, scossi se Dio ci rispondesse. Crediamo che Dio non ci ascolta perché non vediamo nessuna risposta certa. Ma possiamo essere sicuri che più c’è ritardo nella risposta ad una preghiera, più essa quando arriverà sarà perfetta; più è lungo il silenzio, più clamorosa sarà la risposta. Abramo voleva un figlio, ma quanti anni dovette aspettare? Il popolo di Dio era schiavo in Egitto, ma quanti anni dovette aspettare prima di essere liberato? Ogni preghiera fatta con fede viene ascoltata da Dio, ma Egli ha i Suoi modi ed i Suoi tempi per darci una risposta. Nel frattempo Dio si aspetta che gioiamo nella nuda promessa, festeggiando con speranza mentre ne attendiamo il compimento. Inoltre Egli avvolge i Suoi dinieghi con una dolce coperta d’amore, affinché non cadiamo nella disperazione.6. Le nostre preghiere non possono essere esaudite quando siamo noi stessi a voler stabilire in che modo Dio ci deve rispondere. La sola persona alla quale poniamo delle condizioni, è proprio quella a cui non crediamo; coloro nei quali abbiamo fiducia, li lasciamo liberi di agire come meglio credono. Il tutto allora si riassume in una mancanza di fiducia. L’anima che ha fede, scarica il suo cuore in preghiera al Signore, abbandonandosi alla fedeltà, bontà e saggezza di Dio. Mi piace ricordare come Maria, madre di Gesù uomo, alle nozze di Cana si limitò a dire:” Non hanno più vino” (Giovanni 2:3). Non gli suggerì su come fare o quando farlo. Davide pregò per la sua famiglia ed affidò tutto ad un patto con Dio (2ª Samuele 23:5): “Benchè la mia casa non sarà così appo Iddio; Perciocchè egli ha fatto meco un patto eterno”. Coloro che vogliono imporre il come e il quando operare, limitano enormemente l’opera di Dio. Egli desidera che noi semplicemente rimettiamo le nostre richieste nelle Sue potenti braccia, riponendo tutta la nostra attenzione su Lui, andando avanti con pace e serenità attendendo il Suo soccorso. Che tragedia avere un Dio cosi grande avendo così poca fede in Lui. Non dobbiamo dubitare ed avere piena fiducia in Lui. Quando Anna pregò per fede si alzo dalle sue ginocchia e mangiò ed il suo volto non era più corrucciato, ma gioioso. Quando il nemico ti sussurra all’orecchio che, poiché la risposta tarda a venire, Iddio non ha recepita la tua richiesta di aiuto, ricordati dei benefici che Egli ti ha elargito. Leggiamo nel Salmo 77:10-11 :” Io ho adunque detto: Se io son fiacco, Egli è perchè la destra dell'Altissimo è mutata. Io mi rammemoro le opere del Signore; Perciocchè io mi riduco a memoria le tue maraviglie antiche” Dio vuole che abbiamo fede nel Suo amore; esso è il principio che Egli costantemente attua e dal quale non devia mai. Quando disapprova con la Sua espressione, rimprovera con le Sue labbra oppure colpisce con la Sua mano, persino in tutto questo il Suo cuore brucia d’amore e tutti i suoi pensieri verso noi sono di pace e bontà. Quando cominciamo a mettere in dubbio la Sua fedeltà, cominciamo a vivere per noi stessi con la nostra intelligenza ed attenzione per noi stessi. Come i figli sviati d’Israele stiamo dicendo: “…Facci un dio … poiché quel Mosè… non sappiamo che fine abbia fatto.” (Esodo 32:1). Quando lo sconforto ti colpisce ti è permesso lamentarti, ma mai borbottare. Non si può conservare nel cuore l’amore verso Dio e contemporaneamente borbottarGli contro. La Parola di Dio questo lo definisce come “contendere con Dio”. Lo Spirito Santo interviene con sospiri ineffabili ad aiutarci nelle nostre preghiere, ma i borbottii sono come un veleno, che distrugge quanto in essa c’è di buono. Non dimentichiamo che furono proprio dei borbottii a portare fuori dalla Terra Promessa un intero popolo. Le parole del Signore son parole pure, Argento affinato nel fornello di terra, Purgato per sette volte. Così dice il Salmo 12:6. Può mai, un Dio così perfetto e puro, mentirci? Egli è di una fedeltà assoluta! Quanto più comprendiamo e crediamo questo, tanto più avremo pace e tranquillità nei nostri cuori. Infatti Isaia 30:15 dice:” Voi sarete salvati per quiete, e riposo; la vostra forza sarà in quiete, ed in confidanza”. Dobbiamo avere fiducia in Dio e se le risposte non arrivano subito, significa che non è giunto il momento che Dio ha deciso di risponderci. Anticamente i credenti dopo aver pregato ringraziavano Dio per averli esauditi, anche se la risposta non era ancora giunta. Ricordo una testimonianza: ad un raduno annuale una sorella affetta da gozzo si alzò e testimonio ringraziando Iddio di averla guarita dal gozzo. L’anno successivo si alzò di nuovo e testimonio che Iddio l’aveva liberata dal gozzo, ma questo era ancora lì e più grosso dell’anno precedente. Un fratello la richiamò, dicendole:” Sorella ma ti sei guardata allo specchio? Non vedi quanto è grosso questo gozzo, perché continui a dire che Iddio te ne ha liberata?” Questa sorella, ritornata nella sua camera, pregò dicendo:” Signore, Dio mio, noi due sappiamo che mi hai liberata dal gozzo, non vuoi mostrarlo, ora, anche agli altri?” la sera al culto la sorella non aveva più il gozzo. Gloria a Dio! Alleluia! Riusciremo mai a realizzare questo nella nostra vita, o continueremo ad innalzare lunghe preghiere cercando di convincere Dio ad operare in nostro favore, perché lo riteniamo giusto, ma in fondo al nostro cuore sappiamo già che la preghiera sarà sterile e priva di risultati? Dobbiamo essere come piccoli fanciulli, i quali credono ogni cosa. Un contadino disse al figlioletto:”dobbiamo pregare perché Iddio mandi la pioggia, altrimenti il raccolto brucerà” Dopo la preghiera dovevano andare nei campi, il contadino si stava avviando, quando il fanciullo disse”Ma non portiamo l’ombrello?” il contadino rispose “Sei pazzo? C’è un sole che spezza le pietre, a che ci serve l’ombrello?” Ed il fanciullo”Papà non abbiamo pregato perché piovesse?” Il contadino dovette riconoscere che il fanciullo aveva ragione, ed, infatti, piovve!Vorrei concludere dicendo che restiamo sconfitti, quando non siamo disposti a piegare le ginocchia ed il cuore, soprattutto, nella nostra cameretta segreta. Ricordiamoci che sarà triste l’esistenza di chi cova rancori verso Dio, perché Egli tarda a rispondere. Non siamo stati efficaci e ferventi, non ci siamo appartati con Lui, non abbiamo lasciato i nostri peccati. Li abbiamo lasciati fare nella nostra concupiscenza; siamo stati materialisti, pigri, increduli, dubbiosi, ed ora ci chiediamo perché le nostre preghiere non vengono risposte. Quando tornerà Cristo sulla terra troverà in essa fede? Ritiriamoci nella cameretta segreta e appartiamoci con Cristo e la Sua Parola! Ricordiamoci che i segni degli ultimi tempi si fanno sempre più frequenti, non vogliamo, pertanto, vegliare e pregare?

mercoledì 11 marzo 2009

L'AMORE DI MARIA E' INTRAMOTABILE

TI AMO MAMMA MARIA






Ti ringrazio Mamma Celeste perché so che ogni persona che ha visitato questa pagina è stata chiamata da te. Ti chiedo di proteggere e di accompagnare queste anime nella loro vita. Fa ,o Madre, che tutti possano conoscere presto l'Amore di Dio.







Preghiera di esorcismo di Leone XIII
AVE MARIA ! Lode a Maria

"Vegliate e pregate ogni momento" (Luca 21,36)
§Padre nostro
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci ogi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
§Ave Maria
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
§Gloria al Padre
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Snto. Come era in pricipio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
"...Pregate incessantemente..." (San Paolo - Tess. 5,16)
§Salve Regina
Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te ricorriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pie, o dolce Vergine Maria.
§Angelo di Dio
Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.
§Eterno riposo
L'eterno riposo dona a loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen.
"Tutto il bene che c'è in me viene dalla preghiera" (S. Teresa)
§Credo
Io credo in Dio Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra; e inGesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di SpintoSanto, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morìe fu sepolto; discese all'inferno; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo,siede alla destra di Dio Padre onnipotente, di là verrà a giudicare ivivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, lacomunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, lavita eterna. Amen.
§Atto di fede
Mio Dio, perché sei verità infallibile, credo fermamente tutto quello che voi avete rivelato e la Santa Chiesa ci propone a credere. Credo in Te, unico vero Dio in tre Persone uguali e distinte, Padre, Figlioe Spirito Santo. Credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio, incarnato e morto per noi, il quale darà a ciascuno, secondo i meriti, il premio o la pena eterna. Conforme a questa Fede voglio sempre vivere. Signore, accresci la mia fede.
§Atto di speranza
Mio Dio, spero dalla tua bontà vostra, per le tue promesse e per i meriti di Gesù Cristo, nostro Salvatore, la vita eterna e le grazie necessarie per meritarla con le buone opere, che io debbo e voglio fare. Signore, che io possa goderti in eterno.
§Atto di carità
Mio Dio, ti amo con tutto il cuore sopra ogni cosa, perché sei Bene infinito e nostra eterna felicità; e per amor tuo amo il prossimo mio come me stesso, e perdono le offese ricevute. Signore, fa' ch'io vi ami sempre più.
§Atto di dolore
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime del peccato. Signore, misericordia, perdonatemi.
"Chi prega si salva, chi non prega si danna" (S. Alfonso Maria de Liguori)
§Offerta della Giornata.
Cuore divino di Gesù, io ti offro, per mezzo del cuore immacolato di Maria, madre della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno, in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del divin Padre.
§Preghiere della mattina
Ti adoro mio Dio e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata, fa' che siano tutte secondo la tua santa volontà e per la maggior Tua gloria. Preservami dal peccato e da ogni male.La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Così sia.
§Preghiere della sera
Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio d'avermi creato, fattocristiano e conservato in questo giorno. Perdonatemi il male oggi commesso, e sequalche bene ho compiuto, accettalo. Custodiscimi nel riposo e liberami dai pericoli.La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Così sia.Pater, Ave, Gloria, Credo Atti di fede, speranza, carità; poi un breve esame dicoscienza e l'Atto di dolore.
§Al termine del giorno
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre.Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la Tua luce rischiari le ombre della notte.Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la Tua lode.
§Benedizione
Visita o Signore, te ne preghiamo, questa abitazione ed allontana da essaogni insidia del nemico: vi abitino i tuoi santi angeli e ci custodiscano in pace.La tua benedizione si sempre su di noi.Per Crsito nostro Signore. Amen
§Offerta di se stesso(dagli Esercizi di S. Ignazio di Loyola)Prendete, Signore, e ricevete tutta la mia libertà, la mia memoria, il mio intelletto etutta la mia volontà, ogni mio avere e ogni mio possesso, voi me lo deste, a voi,Signore, lo rendo; tutto è vostro, disponete secondo la vostra volontà, datemi ilvostro amore e la vostra grazia, che questa mi basta. Amen.
"E' pregando che si impara a pregare"
§Vieni, Spirito Santo.Vieni, Spirito Santo, Santificatore onnipotente, Dio d'amore.Tu che hai ricolmato di grazie la Vergine Maria, che hai prodigiosamente trasformato i cuori degli Apostoli, che hai infuso unmiracoloso eroismo in tutti i tuoi martiri, vieni a santificarci.Illumina la nostra mente, fortifica la nostra volontà, purifica lanostra coscienza, infiamma il nostro cuore e preservaci dalla sventuradi resistere alle Tue ispirazioni.Amen.
§Allo Spirito Santo
O Spirito Santo, anima della mia anima, io ti adoro. Illuminami, guidami, fortificami, consolami,dimmi quello che devo fare, dammi i Tuoi ordini; ti prometto di sottomettermi a tutto quello che desideri da me e di accettare tutto quello che permetterai che mi succeda.Fammi soltanto conoscere la Tua volontà.Amen.
"Pregate sempre, senza stancarvi mai" (Luca 18,1)
Anima di Cristo
O Gesù Salvatore, Signore mio e Dio mio, mio Dio e mio tutto, che con il sacrificio della croce ci hai redenti e hai sconfitto il potere di satana, ti prego di liberarmi da ogni presenza malefica e da ogni influenza del maligno.Te lo chiedo nel tuo nome, te lo chiedo per le tue piaghe, te lo chiedo per il tuo sangue, te lo chiedo per la tua croce, te lo chiedo per l'intercessione di Maria, Immacolata e Addolorata.Il sangue e l'acqua che scaturiscono dal tuo costato scendano su di me per purificarmi, liberarmi, guarirmi.Amen.
Mio Dio, Trinità che adoro
Mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi interamente per fissarmi in te, immobile e tranquilla come se la mia anima fosse già nell'eternità. Niente possa turbare la mia pace nè trarmi fuori di te, o mio immutabile; ma che ogni istante mi immerga sempre più nella profondità del tuo mistero.Pacifica l'anima mia rendila tuo cielo, tua dimora prediletta e luogo del tuo riposo. Che io non ti lasci mai solo, ma ti sia presente, con fede viva, immersa nell'adorazione, piamente abbandonata alla tua azione creatrice.Gesù, mio diletto, crocifisso per amore, io vorrei coprirti di gloria, vorrei amarti fino a morire. Ma sento la mia impotenza e ti chiedo di rivestirmi di te, di identificare la mia anima a tutti i movimenti della tua anima, di sommergermi, di invadermi, di sostituirti a me, affinché la mia vita sia un riflesso della tua vita. Vieni in me come Adoratore, come Riparatore, come Salvatore.O Verbo eterno, Parola del mio Dio, voglio passar la vita ad ascoltarti. Voglio rendermi docile ai tuoi insegnamenti per imparare tutto da te: e poi, nelle tenebre dello spirito, nel vuoto, nell'impotenza, voglio fissare lo sguardo in te e restare nella luce del tuo splendore. O mio astro adorato, affascinami, affinché io possa mai più sottrarmi alla tua luce.O fuco divorante, Spirito d'amore, sopravvieni in me, affinché mi faccia nella mia anima come una nuova incarnazione del Verbo, ed io gli sia una umanità aggiunta in cui egli rinnovi il suo mistero.E Tu, o Padre, degnati di curvarti verso la tua povera creatura, e vedi in essa solo il Diletto in cui hai messo tutte le tue compiacenze. O miei Tre, mio Tutto, mia Beatitudine, Solitudine infinità, Immensità in cui mi perdo, io mi do a voi come una preda: immergetevi in me, affinché io mi immerga in voi, aspettando di venire a contemplare la vostra luce l'abisso delle vostre grandezze.
Beata Elisabetta della Trinità
Preghiera Semplice
Signore, fa di me uno strumento della Tua Pace:dove è odio, fa ch'io porti l'Amore, dove è offesa, ch'io porti il Perdono, dove è discordia, ch'io porti l'Unione, dove è dubbio, ch'io porti la Fede, dove è errore, ch'io porti la Verità, dove è disperazione, ch'io porti la Speranza, dove è tristezza, ch'io porti la Gioia,Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce.Mestro, fa che io non cerchi tanto ad esser consolato, quanto a consolare; ad essere compreso, quanto a comprendere; ad essere amato, quanto ad amare.Poiché, così è: dando, che si riceve; perdonando, che si è perdonati; morendo, che si risuscita a Vita Eterna.

Prega dunque il Padre, nel nome di Gesù, illuminato dallo Spirito, per intercessione di Maria.
Preghiera "Absorbeat"
Rapisca, ti prego, o Signore l'ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo, perché io muoia per amore dell'amor tuo, come tu ti sei degnato morire per amore dell'amor mio.
Saluto alla BEATA VERGINE MARIA
Ave, Signora santa regina santa Madre di Dio, Maria, che sei vergine fatta Chiesa ed eletta dal Santissimo Padre Celeste, che ti ha consacrata insieme col Santissimo suo Figlio diletto e con lo Spirito Santo Paraclito;tu in cui fù ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene.Ave, suo palazzo, ave, suo tabernacolo, ave, sua casa.Ave, suo vestimento, ave, sua ancella,ave, sua Madre.
"Pregate per non entrare in tentazione" (Luca 22,40)
Preghiera davanti al Crocifisso.
Altissimo glorioso Dio, illumina le tenebre de lo core mio.Et dame fede dricta, speranza certa e carità perfecta,senno e cognoscemento, Signore, che faccia lo tuo santo e verace comandamento.Amen.
Preghiera all'Angelo Custode
Assistimi, santo Angelo custode, soccorso nelle mie necessità, conforto nelle mie sventure, luce nelle mie tenebre, protettore nei pericoli ispiratore di buoni pensieri, intercessore presso Dio, scudo che respingi il maligno nemico, compagno fedele, amico sicurissimo, prudente consigliere, modello di obbedienza, specchio di umiltà e di purezza. Assistici, Angeli che ci custodite, Angeli delle nostre famiglie, Angelo dei nostri bambini, Angeli delle nostre parrocchie, Angelo della nostra città, Angelo del nostro paese, Angeli della Chiesa, Angeli dell'universo.
Offerta della giornata a Maria
O Maria,Madre del Verbo incarnato e Madre mia dolcissima, sono qui ai tuoi piedi mentre sorge un nuovo giorno, un altro grande dono del Signore.Depongo nelle tue mani e nel tuo Cuore tutto il mio essere.Tu forma in me con materna bontà in questo giorno una vita nuova, la vita del tuo Figlio Gesù.Previeni e accompagna, Regina del Cielo, anche le mie piccole azioni con la tua ispirazione materna perché ogni cosa sia pura e gradita al momento del sacrificio.Santo e immacolato di Cristo.
Preghiere all'Immacolata
O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che mossa a pietà delle nostre miserie scendesti dal cielo per mostrarci quanta parte prendete per stornare da noi i castighi di Dio e impertarci le sue grazie, sii pietosa della presente nostra necessità; consola la nostra afflizione e concedici la grazia che ti domandiamo.
Salve Regina...
O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te.
La preghiera dunque è vita, è gioia, è lode, è sacrificio, è amore, è trasfigurazione:
Per accogliere la Volontà di Dio
Padre mio, io mi abbandono a te: fà di me ciò che ti piace; qualuncue cosa tu faccia di me, io ti ringrazio. Sono pronto a tutto, accetto tutto, purché la tua volontà si compia in me e in tutte le tue creature. Io non desidero altro, mio Dio.Depongo la mia anima nelle tue mani, te la dono, o mio Dio, con tutto l'amore del mio cuore, perché ti amo.E' una necessità per me il donarmi e l'affidarmi alle tue mani senza misura, con infinita fiducia, perché sei il Padre mio.
Charles de Fouauid
Preghiera a Gesù Bambino
O Gesù Bambino, che hai portato la gioia nel cuore degli uomini con la tua venuta sulla terra, benedici tutti coloro che ricorrono a Te con fiducia. Sii il sorriso dei bambini innocenti, sii il conforto di tutti i sofferenti, sii la luce per coloro che camminano nelle tenebre del peccato e dell'errore. Benedici tutte le famiglie, soccorri la Tua Chiesa che soffre e che prega, riporta la pace e l'amore nel cuore degli uomini, perché tutti si sentano fratelli.Amen.
"Pregate il Santo Rosario ogni giorno" (Fatima, Medjugorje)
A S. Giuseppe
Purissimo sposo di Maria Vergine e nostro protettore S. Giuseppe, con fiducia affidiamo a te la nostra preghiera. Sappiamo che mai nessuno è ricorso a te senza essere stato da te ascoltato e consolato: sii anche nostro aiuto e conforto in ogni difficoltà.Presenta con benevolenza le nostre preghiere, o padre putativo del Redentore, e fà che siano accolte ed esaudite per Gesù Cristo nostro Signore.Amen.
Cerco la gioia
Signore Gesù, ho cercato la gioia lungo i sentieri della vita. A ogni creatura ho chiesto la felicità: ne gustai alcune briciole come l'affamato gusta il tozzo di pane. Ma non fui mai sazio. "Signore, hai fatto il mio cuore per te, e rimane inquieto finché non riposo in te".Tu solo, Signore, puoi farmi felice. Signore, donami per sempre la tua gioia perché io pure possa donarla ai fratelli che piangono.Amen.


DIO CHE SI FA' UOMO, PER SALVARCI ....

PRESENTAZIONE
La Via Crucis 1993 riprende lo schema tradizionale. Il commento alle stazioni lascia trasparire sullo sfondo della Passione di Gesù il dramma del "mistero di iniquità" sempre subdolamente in atto nel mondo e, insieme, il grande "mistero della pietà" non meno presente e silenziosamente operante. Dolore e angoscia investono milioni di uomini e interi popoli in modo tale da far recepire quest'ora della storia proprio come l'"ultima ora".
L'uomo, lasciandosi accecare e dominare dal male, calpesta la propria dignità, si fa nemico della vita e, in ogni scelta di violenza e di corruzione, condanna a morte se stesso. Proprio in questo rivela la sua estrema miseria e il suo bisogno di incontrarsi con la divina Misericordia.
QUasi a rendere visibile e tangibile il volto della divina compassione, si trova sui sentieri del nostro tempo, come lungo la via del Calvario, la donna. Allora: Maria, Veronica, le donne di Gerusalemme, le altre Marie ... Oggi: ogni donna che, abitata dallo Spirito, ancora sa accogliere e custodire nel cuore la Parola di vita e donarsi come supplemento di grazia e di amore, di pietà e di consolazione.
Percorrendo con umiltà e con fede le stazioni della Via Crucis 1993, potremo forse sentirci in qualche misura coinvolti nel devastante "mistero di iniquità", ma ancor più scoprirci teneramente avvolti nel grande mantello della Pietà. Potremo riconoscerci responsabili della crocifissione di Cristo, ma anche scorgere nel volto dell'Uomo dei dolori le profonde e segrete ferite del nostro cuore e sperimentare l'infinita bontà del Signore nell'incontro con il mistero della Chiesa vergine e madre. Mistero che si disvela particolarmente nelle donne sante che appartengono alla nobile stirpe di Maria e che anche in quest'ora buia della storia stanno sotto la croce di ogni uomo con una illimitata capacità di compatire e di perseverare in quella speranza che le spinge a portare al sepolcro fragranza di aromi - olio di consolazione - per fare di ogni mattino il giorno radioso di Pasqua, il canto della vita risorta.

PREGHIERA INIZIALE
Il Santo Padre:
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
R. Amen
Fratelli e sorelle, ci ritroviamo oggi in questo luogo carico di storia, in cui versarono il loro sangue alcuni cristiani dei primi secoli, fedeli a Cristo fino al martirio.
Chiniamoci con rispetto e venerazione davanti ai testimoni di tutti i tempi e di ogni luogo e chiediamo la loro intercessione per essere anche noi forti nella fede e generosi nella sequela di Gesù Cristo.
Raccogliendo qui con noi, in un abbraccio di carità senza confini, tutti gli uomini che oggi vivono e soffrono sulla terra, ripercorriamo insieme il cammino della croce, per giungere a vedere con lo sguardo della fede la vittoria della gioia sull'angoscia, dell'Amore sull'odio, della Vita sulla morte.

Breve pausa di silenzio.
Preghiamo.
O Padre, che ci hai amato fino a sacrificare il tuo Dilettissimo Figlio, colmaci del tuo Santo Spirito: Egli ci renda veri discepoli di Cristo sperimentati nella sapienza della croce e lieti nella speranza della salvezza eterna.
R. Amen.

PRIMA STAZIONEGesù è condannato a morte
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Disse loro Pilato: "Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?". Tutti gli risposero: "Sia crocifisso!". Ed egli aggiunse: "Ma che male ha fatto?". Essi allora urlarono: "Sia crocifisso!" ... Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso (Mt 27, 22-23. 26).
MEDITAZIONE
"Sia crocifisso!". Signore Gesù, questo grido di condanna, questo urlo disumano, continua a levarsi contro di Te da una folla concitata, irresponsabile, suggestionata e accecata dal male. Non Te, che ora sei l'Eterno Vivente, ma se stesso l'uomo condanna alla morte, quando non si cura che prevalga l'ingiustizia, quando sceglie violenza e corruzione, quando calpesta il piccolo e l'innocente e getta la propria dignità umana come un rifiuto nelle immondizie.
Per il tuo silenzio di umiltà e di amore e per l'immensa pena di Maria tua Madre, Signore Gesù, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Stabat Mater dolorosaiuxta crucem lacrimosa,dum pendebat Filius.

SECONDA STAZIONEGesù è caricato della croce
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi, mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: "Salve, re dei Giudei!". E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo (Mt 27, 27-31).
MEDITAZIONE
Gesù, nostro Signore, l'intera tua esistenza sulla terra fu un cammino di umiliazione e di croce. A portare il legno del supplizio ti eri già addestrato a Nazareth nella quotidiana fatica del lavoro e poi andando per le città e i villaggi ad annunziare ai poveri il Regno dei cieli, il tuo Regno, che non è di questo mondo. Il tuo carico, Signore, siamo noi, noi, duri di cuore e lenti a capire, noi, quando addossiamo agli altri il peso della nostra cattiva coscienza, quando davanti a ogni forma di povertà e a ogni grido di aiuto rimaniamo nella paralisi della nostra viltà e del nostro disimpegno.
O buon Pastore, che ancora porti sulle tue sacre spalle tutta l'umanità, pecorella smarrita, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Cuius animam gementemcontristatam et dolentempertransivit gladius.

TERZA STAZIONEGesù cade la prima volta
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti (Is 53, 4-6).
MEDITAZIONE
Le tue cadute, Signore Gesù, sono un mistero di compassione verso di noi: è infatti nella nostra umana debolezza che Tu hai voluto patire. "Lo spirito è pronto - hai detto - ma la carne è debole". Tu, Dio-il Forte, sei caduto sotto la croce perché ogni uomo sappia riconoscere la propria fragilità e non confidi in se stesso, ma trovi nella tua grazia la forza di rialzarsi e riprendere il cammino portando dietro a Te la sua croce. Tu sei sempre là dove c'è un uomo che vien meno; ti poni, pietoso, sotto di lui perché non cada sui sassi della strada, ma sopra di Te, Roccia di salvezza.
Gesù, Figlio di Dio, che ti sei fatto carico di tutta la debolezza dell'uomo, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
O quam tristis et afflictafuit illa benedictaMater Unigeniti!

QUARTA STAZIONEGesù incontra la sua madre
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Simeone parlò a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima" ... Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore (Lc 2, 34-35. 51).
Dice il Signore: "Trattieni la voce del pianto, i tuoi occhi dal versare lacrime, perché c'è un compenso per le tue pene" (Ger 31, 16).
MEDITAZIONE
Signore Gesù, lungo la via della croce, nell'ora della solitudine e dell'abbandono, non poteva mancare Lei, la tua Madre. Fin dalla tua infanzia portava nel cuore la profonda ferita di quella parola e la custodiva in silenzio perché vergine, in Lei, era anche il dolore. Possa non mancare mai ad alcun uomo che soffre un cuore di madre vigile, pietosa, una presenza di tenerezza e di consolazione. Possa ogni figlio riconoscere la madre, e ogni madre accompagnare il figlio nell'arduo cammino della vita in una fedeltà che non si arresti nemmeno davanti all'estremo sacrificio.
Gesù, Figlio della Benedetta tra le donne, per l'amore e il dolore di tua Madre, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Quae maerebat et dolebat,pia Mater, dum videbatNati poenas incliti.


QUINTA STAZIONEGesù è aiutato da Simone di Cirene
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a prendere su la croce di lui (Mt 27, 32).
Gesù disse ai suoi discepoli: "Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua" (Mt 16, 24).
MEDITAZIONE
Signore Gesù, il tuo invito è molto esigente! Noi vorremmo seguirti sulla via della Vita, ma tu ci fai passare per la via della morte! È qui che noi ci scontriamo con le nostre viltà e le nostre paure. Per evitare di incontrarci con la realtà della croce, noi, induriti nel cuore, deviamo il cammino e chiudiamo gli occhi davanti alle tue sofferenze che continuano nei nostri fratelli. Abbiamo bisogno anche noi, come Simone di Cirene, che qualcuno ci sospinga intensamente a caricarci, con amore, pure della croce degli altri. Potremo così sperimentare la grande forza che scaturisce dal sostenere insieme, con fede invitta, le molteplici prove della vita.
Gesù, Dio Forte, che ti sei fatto debole fino ad avere bisogno dell'aiuto dell'uomo, abbi di noi pietà!

Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Quis est homo qui non fleret,Matrem Christi si videretin tanto supplicio?


SESTA STAZIONEGesù è asciugato in volto da Veronica
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia... (Is 53, 2-3).
Di te ha detto il mio cuore: "Cercate il suo volto"; il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto! (Sal 27, 8-9).
MEDITAZIONE
Nessun volto è più bello del tuo, Signore Gesù, che sei venuto a mostrarci lo splendore della gloria del Padre. Eppure sulla via della croce, sfigurato dalla bruttezza dei nostri peccati, nemmeno d'uomo avevi più l'aspetto. Fu lei, allora, a guardarti con lo sguardo del cuore; fu lei, la pia Veronica, ad asciugarti il volto insanguinato; e tu glielo donasti allora, impresso nel velo, pieno di fascino nel silente mistero. Quel gesto di virile coraggio e femminile gentilezza fu come lo svelamento della tua identità, o Cristo, Figlio di Dio! Nella nostra società in cui ogni puro e delicato sentimento è calpestato e fatto oggetto di volgarità e di disprezzo, la donna sia ancora e sempre, o Signore, un supplemento di grazia e di bontà, una sacra icona da cui irradia la tua divina, consolatrice bellezza.
Signore, dolce Volto di Servo sofferente, abbi di noi pietà.
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Quis non posset contristari,Christi Matrem contemplaridolentem cum Filio?

SETTIMA STAZIONEGesù cade la seconda volta
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Io sono l'uomo che ha provato la miseria sotto la sferza della sua ira. Egli mi ha guidato, mi ha fatto camminare nelle tenebre e non nella luce... Ha sbarrato le mie vie con blocchi di pietra, ha ostruito i miei sentieri... Mi ha spezzato con la sabbia i denti, mi ha steso nella polvere (Lam 3, 1-2. 9. 16).
Non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato (Eb 4, 15).
MEDITAZIONE
La prima caduta di un uomo può suscitare sentimenti di pena e comprensione, la ricaduta, invece, suscita spesso scandalo e indignazione. Chi potrà mai conoscere il mistero di umiltà nascosto nel tuo ripetuto venir meno lungo la via, Gesù, uomo dei dolori? Davvero tu hai voluto essere provato in ogni cosa come noi, eccetto il peccato. Proprio per l'amore che ti ha spinto a rivestirti delle nostre infermità sei diventato per noi fortezza e scudo di difesa contro gli assalti ricorrenti del male. Cadremo, sì, cadremo forse tante volte ancora sotto la sferza della tentazione, ma Tu ci sosterrai, Signore, e ci farai di nuovo camminare a testa alta, partecipi della tua regale dignità.
O Cristo, Buon Samaritano pietosamente chino sulle nostre ferite, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Pro peccatis suae gentis,vidit Iesum in tormentis,et flagellis subditum.


OTTAVA STAZIONEGesù incontra le donne di Gerusalemme
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Grida dal tuo cuore al Signore, vergine figlia di Sion; fa' scorrere come torrente le tue lacrime... alza verso di lui le mani per la vita dei tuoi bambini, che muoiono di fame all'angolo di ogni strada (Lam 2, 18. 19).
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?" (Lc 23, 27-29. 31).
MEDITAZIONE
Una donna aveva un giorno versato sui tuoi piedi, Gesù, lacrime di amore e pentimento. Ancora una donna - e si chiamava Maria - durante un'ultima cena aveva versato sul tuo capo profumo di nardo purissimo... Ora ti vengono incontro, piangenti, le "figlie di Gerusalemme", le donne della stirpe di Rachele, per fare su di Te l'accorato lamento. Sì, è ben giusto che Tu sia pianto come un figlio primogenito, il più caro, votato alla morte. Ma Tu le inviti a piangere sulla loro sorte di madri desolate, di madri spogliate, come alberi da frutto investiti dalla bufera. Sono una moltitudine, queste donne, sopra la terra... Piangono, sì, piangono, le madri su quest'ora tragica della nostra storia, ma in seno a Te e in seno alla tua Madre versino il fiume delle loro lacrime, perché ogni dolore abbia la sua compassione, la grazia dell'amore che redime.
Signore Gesù, Primogenito tra molti fratelli, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Tui Nati vulnerati,tam dignati pro me pati,poenas mecum divide.

NONA STAZIONEGesù cade la terza volta
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
È bene per l'uomo portare il giogo fin dalla giovinezza. Sieda costui solitario e resti in silenzio, poiché egli glielo ha imposto; cacci nella polvere la bocca, forse c'è ancora speranza; porga a chi lo percuote la sua guancia, si sazi di umiliazioni. Poiché il Signore non rigetta mai... Ma, se affligge, avrà anche pietà secondo la sua grande misericordia (Lam 3, 27-32).
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore (Mt 11, 28-29).
MEDITAZIONE
Signore Gesù, nello schianto della terza caduta riconosciamo il crollo delle nostre presunzioni. Tu ci vuoi insegnare ad attendere la salvezza unicamente da Dio nostro Padre. Il tuo silenzio di umiltà e il tuo mite patire ci fanno intuire il segreto della forza interiore che spinge avanti il tuo cammino di filiale obbedienza. Possa questa tua forza d'amore comunicarsi al cuore di ogni uomo affranto sotto i colpi della prova, al cuore di ogni giovane ricaduto nel baratro dell'alienazione... Venga spezzato il giogo di ogni schiavitù e, risollevati dal tuo perdono, tutti gli uomini possano ristorarsi alla fonte viva del tuo eterno Amore.
Gesù, nostra forza e nostra salvezza, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Eia Mater, fons amoris,me sentire vim dolorisfac, ut tecum lugeam.


DECIMA STAZIONEGesù è spogliato delle sue vesti
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Giunti a un luogo detto Golgota... gli diedero da bere vino mescolato con fiele... (Mt 27, 33-34).
I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: "Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca". Così si adempiva la Scrittura: "Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte" (Gv 19, 23-24).
MEDITAZIONE
Sei entrato nel mondo spogliandoti della tua gloria di Figlio di Dio, per nascere figlio dell'uomo. In quest'ora decisiva di tutta la storia anche la tua umanità viene spogliata da mani profane... Il tuo corpo, quel vergine corpo che si era formato nel grembo immacolato della Vergine, è denudato e fatto oggetto di irriverenza e di volgarità. Eppure Tu sei Re; Tu sei l'unico Signore del mondo! Vedere Te è vedere la luce, toccare Te è toccare il fuoco. Come oseremo guardarti noi, che ti abbiamo buttato addosso il fango del nostro peccato? Portando su di Te la nostra vergogna, Tu ci rivesti della tua santità. La tua tunica inconsutile è la veste nuziale che doni alla tua dilettissima Chiesa.
Per tutte le nostre divisioni, Signore Gesù, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Fac ut ardeat cor meumin amando Christum Deumut sibi complaceam.

UNDICESIMA STAZIONEGesù è inchiodato sulla croce
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Dopo averlo crocifisso... sedutisi, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo, posero la motivazione scritta della sua condanna: "Questi è Gesù, il Re dei Giudei". Insieme a lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo: "... Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!". Anche i sommi sacerdoti, con gli scribi e gli anziani lo schernivano: "Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. È il re d'Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo" (Mt 27, 35-42).
MEDITAZIONE
Come una vite rigogliosa che la bufera ha spogliato dei suoi verdi pampini, così Tu, appeso al legno della croce, sei divenuto spettacolo al cielo e alla terra. Il tuo corpo esteso in dimensione cosmica è tutto dono e tutto accoglienza. E l'antico nemico è ancora lì, puntualmente, per tentare l'ultimo disperato attacco. "Scendi... ! Salva te stesso!". Signore Gesù, se Tu fossi sceso dalla croce noi tutti saremmo perduti; se Tu avessi mostrato la tua divina potenza, non sarebbe sgorgato sul mondo il fiume di grazia che rigenera i credenti a vita nuova. Benedetto quel legno per mezzo del quale Tu stesso ti sei inchiodato al volere del Padre a salvezza di tutti noi!
Per tutte le nostre viltà e disobbedienze, Signore, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Sancta Mater, istud agas, Crucifixi fige plagas,cordi meo valide.


DODICESIMA STAZIONEGesù muore sulla croce
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!" (Gv 19, 25-27).
Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: "Elì, Elì, lemà sabactàni?", che significa: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?"... E Gesù, emesso un alto grido, spirò (Mt 27, 45-46. 50).
MEDITAZIONE
Il potere delle tenebre sembra prevalere: Tu, Uomo-Dio, tragicamente solo, sospeso tra la terra e il cielo, sei l'arbitro della storia. Questa è l'ora "zero". Il tuo grido di morente lacera lo spessore grigio del tempo e dischiude per noi le soglie radiose dell'eterno regno dei viventi. Il gemito del tuo morire affidandoti alle mani del Padre, diventa grido di gioia nel cuore della Madre Chiesa per la nascita dell'uomo nuovo. Grande è questo mistero! E Maria, tua-nostra madre, in consapevole silenzio, presso la tua croce, sta.
Agnello di Dio che lavi i peccati del mondo, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Vidit suum dulcem Natum moriendo desolatumdum emisit spiritum.

TREDICESIMA STAZIONEGesù è deposto dalla croce
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
C'erano là anche molte donne che stavano ad osservare da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo... Venuta la sera, giunse un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato (Mt 27, 55. 57-58).
MEDITAZIONE
Sotto la croce, pronta a raccoglierti come il grappolo maturo staccato dalla vite, sta la tua Madre: calice traboccante di amore e di dolore. Ma anche altre donne - le più fedeli - rimangono a guardarti, il cuore in piena per l'empatia con la tua morte e il tacito dolore di Maria. Ti sono presenti, in esse, tutte le madri, tutte le figlie, le spose, le sorelle, tutte le donne, ministre di carità e di consolazione. Di loro Tu hai sempre bisogno nella persona di chi soffre, di chi muore. Suscita ancora, Signore Gesù, donne della stirpe di Maria, icone viventi della tua tenera pietà, perché, dalla culla alla tomba e anche oltre, ogni umana creatura possa sentirsi amata e custodita, nel tuo santo Nome, in seno alla santa madre Chiesa.
O Cristo, calice di salvezza, abbi di noi pietà!

Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Fac me tecum pie flere, Crucifixo condolere,donec ego vixero.

QUATTORDICESIMA STAZIONEGesù è sepolto
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Magdala e l'altra Maria (Mt 27, 59-61).
MEDITAZIONE
Sul monte Calvario è sceso, con la sera, un grande silenzio. Il dolore non ha più lacrime, non ha più parole mentre, avvolto nel bianco lenzuolo, il corpo del più bello tra i figli dell'uomo viene deposto nella roccia scavata a sepolcro. Giuseppe di Arimatea, discepolo buono, compie per il suo dolce Maestro gli ultimi gesti dell'umana pietà e della religiosa devozione. Ora il re dorme, vigilato da guardie, ma non è sepolta con Lui l'intrepida speranza. Sì, perché dopo il suo intimo tormento egli vedrà la luce, dopo essersi offerto in espiazione, gli darà una lunga discendenza (cf Is 53, 10-11). Nel cuore della notte il seme si prepara a germinare; già l'aria si va profumando di n uova primavera: ne hanno un presagio, indugiando là, nel giardino, l'ardente Maria di Magdala e l'altra Maria...
Gesù, nostra Vita e nostra Risurrezione, noi crediamo in Te!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Quando corpus morietur fac ut animae doneturparadisi gloria. Amen.

Il Santo Padre rivolge la sua parola ai presenti.
Al termine del discorso il Santo Padre imparte la Benedizione Apostolica:
V. Dominus vobiscum.R. Et cum spiritu tuo.
V. Sit nomen Domini benedictum.R. Ex hoc nunc et usque in sæculum.
V. Adiutorium nostrum in nomine Domini.R. Qui fecit caelum et terram.
V. Benedicat vos omnipotens Deus:Pater et Filius et Spiritus Sanctus.
R. Amen.