mercoledì 11 marzo 2009

L'AMORE DI MARIA E' INTRAMOTABILE

TI AMO MAMMA MARIA






Ti ringrazio Mamma Celeste perché so che ogni persona che ha visitato questa pagina è stata chiamata da te. Ti chiedo di proteggere e di accompagnare queste anime nella loro vita. Fa ,o Madre, che tutti possano conoscere presto l'Amore di Dio.







Preghiera di esorcismo di Leone XIII
AVE MARIA ! Lode a Maria

"Vegliate e pregate ogni momento" (Luca 21,36)
§Padre nostro
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci ogi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
§Ave Maria
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
§Gloria al Padre
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Snto. Come era in pricipio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
"...Pregate incessantemente..." (San Paolo - Tess. 5,16)
§Salve Regina
Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a te ricorriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pie, o dolce Vergine Maria.
§Angelo di Dio
Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.
§Eterno riposo
L'eterno riposo dona a loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen.
"Tutto il bene che c'è in me viene dalla preghiera" (S. Teresa)
§Credo
Io credo in Dio Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra; e inGesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di SpintoSanto, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morìe fu sepolto; discese all'inferno; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo,siede alla destra di Dio Padre onnipotente, di là verrà a giudicare ivivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, lacomunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, lavita eterna. Amen.
§Atto di fede
Mio Dio, perché sei verità infallibile, credo fermamente tutto quello che voi avete rivelato e la Santa Chiesa ci propone a credere. Credo in Te, unico vero Dio in tre Persone uguali e distinte, Padre, Figlioe Spirito Santo. Credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio, incarnato e morto per noi, il quale darà a ciascuno, secondo i meriti, il premio o la pena eterna. Conforme a questa Fede voglio sempre vivere. Signore, accresci la mia fede.
§Atto di speranza
Mio Dio, spero dalla tua bontà vostra, per le tue promesse e per i meriti di Gesù Cristo, nostro Salvatore, la vita eterna e le grazie necessarie per meritarla con le buone opere, che io debbo e voglio fare. Signore, che io possa goderti in eterno.
§Atto di carità
Mio Dio, ti amo con tutto il cuore sopra ogni cosa, perché sei Bene infinito e nostra eterna felicità; e per amor tuo amo il prossimo mio come me stesso, e perdono le offese ricevute. Signore, fa' ch'io vi ami sempre più.
§Atto di dolore
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime del peccato. Signore, misericordia, perdonatemi.
"Chi prega si salva, chi non prega si danna" (S. Alfonso Maria de Liguori)
§Offerta della Giornata.
Cuore divino di Gesù, io ti offro, per mezzo del cuore immacolato di Maria, madre della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno, in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del divin Padre.
§Preghiere della mattina
Ti adoro mio Dio e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata, fa' che siano tutte secondo la tua santa volontà e per la maggior Tua gloria. Preservami dal peccato e da ogni male.La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Così sia.
§Preghiere della sera
Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio d'avermi creato, fattocristiano e conservato in questo giorno. Perdonatemi il male oggi commesso, e sequalche bene ho compiuto, accettalo. Custodiscimi nel riposo e liberami dai pericoli.La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Così sia.Pater, Ave, Gloria, Credo Atti di fede, speranza, carità; poi un breve esame dicoscienza e l'Atto di dolore.
§Al termine del giorno
Al termine del giorno, o sommo Creatore, vegliaci nel riposo con amore di Padre.Dona salute al corpo e fervore allo spirito, la Tua luce rischiari le ombre della notte.Nel sonno delle membra resti fedele il cuore, e al ritorno dell'alba intoni la Tua lode.
§Benedizione
Visita o Signore, te ne preghiamo, questa abitazione ed allontana da essaogni insidia del nemico: vi abitino i tuoi santi angeli e ci custodiscano in pace.La tua benedizione si sempre su di noi.Per Crsito nostro Signore. Amen
§Offerta di se stesso(dagli Esercizi di S. Ignazio di Loyola)Prendete, Signore, e ricevete tutta la mia libertà, la mia memoria, il mio intelletto etutta la mia volontà, ogni mio avere e ogni mio possesso, voi me lo deste, a voi,Signore, lo rendo; tutto è vostro, disponete secondo la vostra volontà, datemi ilvostro amore e la vostra grazia, che questa mi basta. Amen.
"E' pregando che si impara a pregare"
§Vieni, Spirito Santo.Vieni, Spirito Santo, Santificatore onnipotente, Dio d'amore.Tu che hai ricolmato di grazie la Vergine Maria, che hai prodigiosamente trasformato i cuori degli Apostoli, che hai infuso unmiracoloso eroismo in tutti i tuoi martiri, vieni a santificarci.Illumina la nostra mente, fortifica la nostra volontà, purifica lanostra coscienza, infiamma il nostro cuore e preservaci dalla sventuradi resistere alle Tue ispirazioni.Amen.
§Allo Spirito Santo
O Spirito Santo, anima della mia anima, io ti adoro. Illuminami, guidami, fortificami, consolami,dimmi quello che devo fare, dammi i Tuoi ordini; ti prometto di sottomettermi a tutto quello che desideri da me e di accettare tutto quello che permetterai che mi succeda.Fammi soltanto conoscere la Tua volontà.Amen.
"Pregate sempre, senza stancarvi mai" (Luca 18,1)
Anima di Cristo
O Gesù Salvatore, Signore mio e Dio mio, mio Dio e mio tutto, che con il sacrificio della croce ci hai redenti e hai sconfitto il potere di satana, ti prego di liberarmi da ogni presenza malefica e da ogni influenza del maligno.Te lo chiedo nel tuo nome, te lo chiedo per le tue piaghe, te lo chiedo per il tuo sangue, te lo chiedo per la tua croce, te lo chiedo per l'intercessione di Maria, Immacolata e Addolorata.Il sangue e l'acqua che scaturiscono dal tuo costato scendano su di me per purificarmi, liberarmi, guarirmi.Amen.
Mio Dio, Trinità che adoro
Mio Dio, Trinità che adoro, aiutami a dimenticarmi interamente per fissarmi in te, immobile e tranquilla come se la mia anima fosse già nell'eternità. Niente possa turbare la mia pace nè trarmi fuori di te, o mio immutabile; ma che ogni istante mi immerga sempre più nella profondità del tuo mistero.Pacifica l'anima mia rendila tuo cielo, tua dimora prediletta e luogo del tuo riposo. Che io non ti lasci mai solo, ma ti sia presente, con fede viva, immersa nell'adorazione, piamente abbandonata alla tua azione creatrice.Gesù, mio diletto, crocifisso per amore, io vorrei coprirti di gloria, vorrei amarti fino a morire. Ma sento la mia impotenza e ti chiedo di rivestirmi di te, di identificare la mia anima a tutti i movimenti della tua anima, di sommergermi, di invadermi, di sostituirti a me, affinché la mia vita sia un riflesso della tua vita. Vieni in me come Adoratore, come Riparatore, come Salvatore.O Verbo eterno, Parola del mio Dio, voglio passar la vita ad ascoltarti. Voglio rendermi docile ai tuoi insegnamenti per imparare tutto da te: e poi, nelle tenebre dello spirito, nel vuoto, nell'impotenza, voglio fissare lo sguardo in te e restare nella luce del tuo splendore. O mio astro adorato, affascinami, affinché io possa mai più sottrarmi alla tua luce.O fuco divorante, Spirito d'amore, sopravvieni in me, affinché mi faccia nella mia anima come una nuova incarnazione del Verbo, ed io gli sia una umanità aggiunta in cui egli rinnovi il suo mistero.E Tu, o Padre, degnati di curvarti verso la tua povera creatura, e vedi in essa solo il Diletto in cui hai messo tutte le tue compiacenze. O miei Tre, mio Tutto, mia Beatitudine, Solitudine infinità, Immensità in cui mi perdo, io mi do a voi come una preda: immergetevi in me, affinché io mi immerga in voi, aspettando di venire a contemplare la vostra luce l'abisso delle vostre grandezze.
Beata Elisabetta della Trinità
Preghiera Semplice
Signore, fa di me uno strumento della Tua Pace:dove è odio, fa ch'io porti l'Amore, dove è offesa, ch'io porti il Perdono, dove è discordia, ch'io porti l'Unione, dove è dubbio, ch'io porti la Fede, dove è errore, ch'io porti la Verità, dove è disperazione, ch'io porti la Speranza, dove è tristezza, ch'io porti la Gioia,Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce.Mestro, fa che io non cerchi tanto ad esser consolato, quanto a consolare; ad essere compreso, quanto a comprendere; ad essere amato, quanto ad amare.Poiché, così è: dando, che si riceve; perdonando, che si è perdonati; morendo, che si risuscita a Vita Eterna.

Prega dunque il Padre, nel nome di Gesù, illuminato dallo Spirito, per intercessione di Maria.
Preghiera "Absorbeat"
Rapisca, ti prego, o Signore l'ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo, perché io muoia per amore dell'amor tuo, come tu ti sei degnato morire per amore dell'amor mio.
Saluto alla BEATA VERGINE MARIA
Ave, Signora santa regina santa Madre di Dio, Maria, che sei vergine fatta Chiesa ed eletta dal Santissimo Padre Celeste, che ti ha consacrata insieme col Santissimo suo Figlio diletto e con lo Spirito Santo Paraclito;tu in cui fù ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene.Ave, suo palazzo, ave, suo tabernacolo, ave, sua casa.Ave, suo vestimento, ave, sua ancella,ave, sua Madre.
"Pregate per non entrare in tentazione" (Luca 22,40)
Preghiera davanti al Crocifisso.
Altissimo glorioso Dio, illumina le tenebre de lo core mio.Et dame fede dricta, speranza certa e carità perfecta,senno e cognoscemento, Signore, che faccia lo tuo santo e verace comandamento.Amen.
Preghiera all'Angelo Custode
Assistimi, santo Angelo custode, soccorso nelle mie necessità, conforto nelle mie sventure, luce nelle mie tenebre, protettore nei pericoli ispiratore di buoni pensieri, intercessore presso Dio, scudo che respingi il maligno nemico, compagno fedele, amico sicurissimo, prudente consigliere, modello di obbedienza, specchio di umiltà e di purezza. Assistici, Angeli che ci custodite, Angeli delle nostre famiglie, Angelo dei nostri bambini, Angeli delle nostre parrocchie, Angelo della nostra città, Angelo del nostro paese, Angeli della Chiesa, Angeli dell'universo.
Offerta della giornata a Maria
O Maria,Madre del Verbo incarnato e Madre mia dolcissima, sono qui ai tuoi piedi mentre sorge un nuovo giorno, un altro grande dono del Signore.Depongo nelle tue mani e nel tuo Cuore tutto il mio essere.Tu forma in me con materna bontà in questo giorno una vita nuova, la vita del tuo Figlio Gesù.Previeni e accompagna, Regina del Cielo, anche le mie piccole azioni con la tua ispirazione materna perché ogni cosa sia pura e gradita al momento del sacrificio.Santo e immacolato di Cristo.
Preghiere all'Immacolata
O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che mossa a pietà delle nostre miserie scendesti dal cielo per mostrarci quanta parte prendete per stornare da noi i castighi di Dio e impertarci le sue grazie, sii pietosa della presente nostra necessità; consola la nostra afflizione e concedici la grazia che ti domandiamo.
Salve Regina...
O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te.
La preghiera dunque è vita, è gioia, è lode, è sacrificio, è amore, è trasfigurazione:
Per accogliere la Volontà di Dio
Padre mio, io mi abbandono a te: fà di me ciò che ti piace; qualuncue cosa tu faccia di me, io ti ringrazio. Sono pronto a tutto, accetto tutto, purché la tua volontà si compia in me e in tutte le tue creature. Io non desidero altro, mio Dio.Depongo la mia anima nelle tue mani, te la dono, o mio Dio, con tutto l'amore del mio cuore, perché ti amo.E' una necessità per me il donarmi e l'affidarmi alle tue mani senza misura, con infinita fiducia, perché sei il Padre mio.
Charles de Fouauid
Preghiera a Gesù Bambino
O Gesù Bambino, che hai portato la gioia nel cuore degli uomini con la tua venuta sulla terra, benedici tutti coloro che ricorrono a Te con fiducia. Sii il sorriso dei bambini innocenti, sii il conforto di tutti i sofferenti, sii la luce per coloro che camminano nelle tenebre del peccato e dell'errore. Benedici tutte le famiglie, soccorri la Tua Chiesa che soffre e che prega, riporta la pace e l'amore nel cuore degli uomini, perché tutti si sentano fratelli.Amen.
"Pregate il Santo Rosario ogni giorno" (Fatima, Medjugorje)
A S. Giuseppe
Purissimo sposo di Maria Vergine e nostro protettore S. Giuseppe, con fiducia affidiamo a te la nostra preghiera. Sappiamo che mai nessuno è ricorso a te senza essere stato da te ascoltato e consolato: sii anche nostro aiuto e conforto in ogni difficoltà.Presenta con benevolenza le nostre preghiere, o padre putativo del Redentore, e fà che siano accolte ed esaudite per Gesù Cristo nostro Signore.Amen.
Cerco la gioia
Signore Gesù, ho cercato la gioia lungo i sentieri della vita. A ogni creatura ho chiesto la felicità: ne gustai alcune briciole come l'affamato gusta il tozzo di pane. Ma non fui mai sazio. "Signore, hai fatto il mio cuore per te, e rimane inquieto finché non riposo in te".Tu solo, Signore, puoi farmi felice. Signore, donami per sempre la tua gioia perché io pure possa donarla ai fratelli che piangono.Amen.


Ho sognato... che camminavo in riva al mare con Gesù e rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata……e per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme. Chiedevo allora a Gesù di chi fossero quelle orme.Lui mi rispondeva che erano le mie e le sue perché mi camminava sempre accanto. Ma, guardando con più attenzione, mi accorgevo che in alcuni tratti c'erano solo un paio di orme e corrispondevano ai momenti più difficili della mia vita. Allora ho detto:"Signore, io ho scelto di vivere con te e tu mi hai promesso che non mi avresti mai abbandonato. Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti più difficili?""Figlio - mi rispose - tu lo sai che ti amo e non ti ho abbandonato mai. Quelle orme non sono le tue, sono le mie nei momenti in cui ti portavo sulle spalle"

DIO CHE SI FA' UOMO, PER SALVARCI ....

PRESENTAZIONE
La Via Crucis 1993 riprende lo schema tradizionale. Il commento alle stazioni lascia trasparire sullo sfondo della Passione di Gesù il dramma del "mistero di iniquità" sempre subdolamente in atto nel mondo e, insieme, il grande "mistero della pietà" non meno presente e silenziosamente operante. Dolore e angoscia investono milioni di uomini e interi popoli in modo tale da far recepire quest'ora della storia proprio come l'"ultima ora".
L'uomo, lasciandosi accecare e dominare dal male, calpesta la propria dignità, si fa nemico della vita e, in ogni scelta di violenza e di corruzione, condanna a morte se stesso. Proprio in questo rivela la sua estrema miseria e il suo bisogno di incontrarsi con la divina Misericordia.
QUasi a rendere visibile e tangibile il volto della divina compassione, si trova sui sentieri del nostro tempo, come lungo la via del Calvario, la donna. Allora: Maria, Veronica, le donne di Gerusalemme, le altre Marie ... Oggi: ogni donna che, abitata dallo Spirito, ancora sa accogliere e custodire nel cuore la Parola di vita e donarsi come supplemento di grazia e di amore, di pietà e di consolazione.
Percorrendo con umiltà e con fede le stazioni della Via Crucis 1993, potremo forse sentirci in qualche misura coinvolti nel devastante "mistero di iniquità", ma ancor più scoprirci teneramente avvolti nel grande mantello della Pietà. Potremo riconoscerci responsabili della crocifissione di Cristo, ma anche scorgere nel volto dell'Uomo dei dolori le profonde e segrete ferite del nostro cuore e sperimentare l'infinita bontà del Signore nell'incontro con il mistero della Chiesa vergine e madre. Mistero che si disvela particolarmente nelle donne sante che appartengono alla nobile stirpe di Maria e che anche in quest'ora buia della storia stanno sotto la croce di ogni uomo con una illimitata capacità di compatire e di perseverare in quella speranza che le spinge a portare al sepolcro fragranza di aromi - olio di consolazione - per fare di ogni mattino il giorno radioso di Pasqua, il canto della vita risorta.

PREGHIERA INIZIALE
Il Santo Padre:
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.
R. Amen
Fratelli e sorelle, ci ritroviamo oggi in questo luogo carico di storia, in cui versarono il loro sangue alcuni cristiani dei primi secoli, fedeli a Cristo fino al martirio.
Chiniamoci con rispetto e venerazione davanti ai testimoni di tutti i tempi e di ogni luogo e chiediamo la loro intercessione per essere anche noi forti nella fede e generosi nella sequela di Gesù Cristo.
Raccogliendo qui con noi, in un abbraccio di carità senza confini, tutti gli uomini che oggi vivono e soffrono sulla terra, ripercorriamo insieme il cammino della croce, per giungere a vedere con lo sguardo della fede la vittoria della gioia sull'angoscia, dell'Amore sull'odio, della Vita sulla morte.

Breve pausa di silenzio.
Preghiamo.
O Padre, che ci hai amato fino a sacrificare il tuo Dilettissimo Figlio, colmaci del tuo Santo Spirito: Egli ci renda veri discepoli di Cristo sperimentati nella sapienza della croce e lieti nella speranza della salvezza eterna.
R. Amen.

PRIMA STAZIONEGesù è condannato a morte
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Disse loro Pilato: "Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?". Tutti gli risposero: "Sia crocifisso!". Ed egli aggiunse: "Ma che male ha fatto?". Essi allora urlarono: "Sia crocifisso!" ... Allora rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso (Mt 27, 22-23. 26).
MEDITAZIONE
"Sia crocifisso!". Signore Gesù, questo grido di condanna, questo urlo disumano, continua a levarsi contro di Te da una folla concitata, irresponsabile, suggestionata e accecata dal male. Non Te, che ora sei l'Eterno Vivente, ma se stesso l'uomo condanna alla morte, quando non si cura che prevalga l'ingiustizia, quando sceglie violenza e corruzione, quando calpesta il piccolo e l'innocente e getta la propria dignità umana come un rifiuto nelle immondizie.
Per il tuo silenzio di umiltà e di amore e per l'immensa pena di Maria tua Madre, Signore Gesù, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Stabat Mater dolorosaiuxta crucem lacrimosa,dum pendebat Filius.

SECONDA STAZIONEGesù è caricato della croce
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la coorte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi, mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: "Salve, re dei Giudei!". E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo (Mt 27, 27-31).
MEDITAZIONE
Gesù, nostro Signore, l'intera tua esistenza sulla terra fu un cammino di umiliazione e di croce. A portare il legno del supplizio ti eri già addestrato a Nazareth nella quotidiana fatica del lavoro e poi andando per le città e i villaggi ad annunziare ai poveri il Regno dei cieli, il tuo Regno, che non è di questo mondo. Il tuo carico, Signore, siamo noi, noi, duri di cuore e lenti a capire, noi, quando addossiamo agli altri il peso della nostra cattiva coscienza, quando davanti a ogni forma di povertà e a ogni grido di aiuto rimaniamo nella paralisi della nostra viltà e del nostro disimpegno.
O buon Pastore, che ancora porti sulle tue sacre spalle tutta l'umanità, pecorella smarrita, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Cuius animam gementemcontristatam et dolentempertransivit gladius.

TERZA STAZIONEGesù cade la prima volta
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti (Is 53, 4-6).
MEDITAZIONE
Le tue cadute, Signore Gesù, sono un mistero di compassione verso di noi: è infatti nella nostra umana debolezza che Tu hai voluto patire. "Lo spirito è pronto - hai detto - ma la carne è debole". Tu, Dio-il Forte, sei caduto sotto la croce perché ogni uomo sappia riconoscere la propria fragilità e non confidi in se stesso, ma trovi nella tua grazia la forza di rialzarsi e riprendere il cammino portando dietro a Te la sua croce. Tu sei sempre là dove c'è un uomo che vien meno; ti poni, pietoso, sotto di lui perché non cada sui sassi della strada, ma sopra di Te, Roccia di salvezza.
Gesù, Figlio di Dio, che ti sei fatto carico di tutta la debolezza dell'uomo, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
O quam tristis et afflictafuit illa benedictaMater Unigeniti!

QUARTA STAZIONEGesù incontra la sua madre
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Simeone parlò a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima" ... Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore (Lc 2, 34-35. 51).
Dice il Signore: "Trattieni la voce del pianto, i tuoi occhi dal versare lacrime, perché c'è un compenso per le tue pene" (Ger 31, 16).
MEDITAZIONE
Signore Gesù, lungo la via della croce, nell'ora della solitudine e dell'abbandono, non poteva mancare Lei, la tua Madre. Fin dalla tua infanzia portava nel cuore la profonda ferita di quella parola e la custodiva in silenzio perché vergine, in Lei, era anche il dolore. Possa non mancare mai ad alcun uomo che soffre un cuore di madre vigile, pietosa, una presenza di tenerezza e di consolazione. Possa ogni figlio riconoscere la madre, e ogni madre accompagnare il figlio nell'arduo cammino della vita in una fedeltà che non si arresti nemmeno davanti all'estremo sacrificio.
Gesù, Figlio della Benedetta tra le donne, per l'amore e il dolore di tua Madre, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Quae maerebat et dolebat,pia Mater, dum videbatNati poenas incliti.


QUINTA STAZIONEGesù è aiutato da Simone di Cirene
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a prendere su la croce di lui (Mt 27, 32).
Gesù disse ai suoi discepoli: "Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua" (Mt 16, 24).
MEDITAZIONE
Signore Gesù, il tuo invito è molto esigente! Noi vorremmo seguirti sulla via della Vita, ma tu ci fai passare per la via della morte! È qui che noi ci scontriamo con le nostre viltà e le nostre paure. Per evitare di incontrarci con la realtà della croce, noi, induriti nel cuore, deviamo il cammino e chiudiamo gli occhi davanti alle tue sofferenze che continuano nei nostri fratelli. Abbiamo bisogno anche noi, come Simone di Cirene, che qualcuno ci sospinga intensamente a caricarci, con amore, pure della croce degli altri. Potremo così sperimentare la grande forza che scaturisce dal sostenere insieme, con fede invitta, le molteplici prove della vita.
Gesù, Dio Forte, che ti sei fatto debole fino ad avere bisogno dell'aiuto dell'uomo, abbi di noi pietà!

Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Quis est homo qui non fleret,Matrem Christi si videretin tanto supplicio?


SESTA STAZIONEGesù è asciugato in volto da Veronica
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia... (Is 53, 2-3).
Di te ha detto il mio cuore: "Cercate il suo volto"; il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto! (Sal 27, 8-9).
MEDITAZIONE
Nessun volto è più bello del tuo, Signore Gesù, che sei venuto a mostrarci lo splendore della gloria del Padre. Eppure sulla via della croce, sfigurato dalla bruttezza dei nostri peccati, nemmeno d'uomo avevi più l'aspetto. Fu lei, allora, a guardarti con lo sguardo del cuore; fu lei, la pia Veronica, ad asciugarti il volto insanguinato; e tu glielo donasti allora, impresso nel velo, pieno di fascino nel silente mistero. Quel gesto di virile coraggio e femminile gentilezza fu come lo svelamento della tua identità, o Cristo, Figlio di Dio! Nella nostra società in cui ogni puro e delicato sentimento è calpestato e fatto oggetto di volgarità e di disprezzo, la donna sia ancora e sempre, o Signore, un supplemento di grazia e di bontà, una sacra icona da cui irradia la tua divina, consolatrice bellezza.
Signore, dolce Volto di Servo sofferente, abbi di noi pietà.
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Quis non posset contristari,Christi Matrem contemplaridolentem cum Filio?

SETTIMA STAZIONEGesù cade la seconda volta
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Io sono l'uomo che ha provato la miseria sotto la sferza della sua ira. Egli mi ha guidato, mi ha fatto camminare nelle tenebre e non nella luce... Ha sbarrato le mie vie con blocchi di pietra, ha ostruito i miei sentieri... Mi ha spezzato con la sabbia i denti, mi ha steso nella polvere (Lam 3, 1-2. 9. 16).
Non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato (Eb 4, 15).
MEDITAZIONE
La prima caduta di un uomo può suscitare sentimenti di pena e comprensione, la ricaduta, invece, suscita spesso scandalo e indignazione. Chi potrà mai conoscere il mistero di umiltà nascosto nel tuo ripetuto venir meno lungo la via, Gesù, uomo dei dolori? Davvero tu hai voluto essere provato in ogni cosa come noi, eccetto il peccato. Proprio per l'amore che ti ha spinto a rivestirti delle nostre infermità sei diventato per noi fortezza e scudo di difesa contro gli assalti ricorrenti del male. Cadremo, sì, cadremo forse tante volte ancora sotto la sferza della tentazione, ma Tu ci sosterrai, Signore, e ci farai di nuovo camminare a testa alta, partecipi della tua regale dignità.
O Cristo, Buon Samaritano pietosamente chino sulle nostre ferite, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Pro peccatis suae gentis,vidit Iesum in tormentis,et flagellis subditum.


OTTAVA STAZIONEGesù incontra le donne di Gerusalemme
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Grida dal tuo cuore al Signore, vergine figlia di Sion; fa' scorrere come torrente le tue lacrime... alza verso di lui le mani per la vita dei tuoi bambini, che muoiono di fame all'angolo di ogni strada (Lam 2, 18. 19).
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?" (Lc 23, 27-29. 31).
MEDITAZIONE
Una donna aveva un giorno versato sui tuoi piedi, Gesù, lacrime di amore e pentimento. Ancora una donna - e si chiamava Maria - durante un'ultima cena aveva versato sul tuo capo profumo di nardo purissimo... Ora ti vengono incontro, piangenti, le "figlie di Gerusalemme", le donne della stirpe di Rachele, per fare su di Te l'accorato lamento. Sì, è ben giusto che Tu sia pianto come un figlio primogenito, il più caro, votato alla morte. Ma Tu le inviti a piangere sulla loro sorte di madri desolate, di madri spogliate, come alberi da frutto investiti dalla bufera. Sono una moltitudine, queste donne, sopra la terra... Piangono, sì, piangono, le madri su quest'ora tragica della nostra storia, ma in seno a Te e in seno alla tua Madre versino il fiume delle loro lacrime, perché ogni dolore abbia la sua compassione, la grazia dell'amore che redime.
Signore Gesù, Primogenito tra molti fratelli, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Tui Nati vulnerati,tam dignati pro me pati,poenas mecum divide.

NONA STAZIONEGesù cade la terza volta
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
È bene per l'uomo portare il giogo fin dalla giovinezza. Sieda costui solitario e resti in silenzio, poiché egli glielo ha imposto; cacci nella polvere la bocca, forse c'è ancora speranza; porga a chi lo percuote la sua guancia, si sazi di umiliazioni. Poiché il Signore non rigetta mai... Ma, se affligge, avrà anche pietà secondo la sua grande misericordia (Lam 3, 27-32).
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore (Mt 11, 28-29).
MEDITAZIONE
Signore Gesù, nello schianto della terza caduta riconosciamo il crollo delle nostre presunzioni. Tu ci vuoi insegnare ad attendere la salvezza unicamente da Dio nostro Padre. Il tuo silenzio di umiltà e il tuo mite patire ci fanno intuire il segreto della forza interiore che spinge avanti il tuo cammino di filiale obbedienza. Possa questa tua forza d'amore comunicarsi al cuore di ogni uomo affranto sotto i colpi della prova, al cuore di ogni giovane ricaduto nel baratro dell'alienazione... Venga spezzato il giogo di ogni schiavitù e, risollevati dal tuo perdono, tutti gli uomini possano ristorarsi alla fonte viva del tuo eterno Amore.
Gesù, nostra forza e nostra salvezza, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Eia Mater, fons amoris,me sentire vim dolorisfac, ut tecum lugeam.


DECIMA STAZIONEGesù è spogliato delle sue vesti
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Giunti a un luogo detto Golgota... gli diedero da bere vino mescolato con fiele... (Mt 27, 33-34).
I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: "Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca". Così si adempiva la Scrittura: "Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte" (Gv 19, 23-24).
MEDITAZIONE
Sei entrato nel mondo spogliandoti della tua gloria di Figlio di Dio, per nascere figlio dell'uomo. In quest'ora decisiva di tutta la storia anche la tua umanità viene spogliata da mani profane... Il tuo corpo, quel vergine corpo che si era formato nel grembo immacolato della Vergine, è denudato e fatto oggetto di irriverenza e di volgarità. Eppure Tu sei Re; Tu sei l'unico Signore del mondo! Vedere Te è vedere la luce, toccare Te è toccare il fuoco. Come oseremo guardarti noi, che ti abbiamo buttato addosso il fango del nostro peccato? Portando su di Te la nostra vergogna, Tu ci rivesti della tua santità. La tua tunica inconsutile è la veste nuziale che doni alla tua dilettissima Chiesa.
Per tutte le nostre divisioni, Signore Gesù, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Fac ut ardeat cor meumin amando Christum Deumut sibi complaceam.

UNDICESIMA STAZIONEGesù è inchiodato sulla croce
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Dopo averlo crocifisso... sedutisi, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo, posero la motivazione scritta della sua condanna: "Questi è Gesù, il Re dei Giudei". Insieme a lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo: "... Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!". Anche i sommi sacerdoti, con gli scribi e gli anziani lo schernivano: "Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. È il re d'Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo" (Mt 27, 35-42).
MEDITAZIONE
Come una vite rigogliosa che la bufera ha spogliato dei suoi verdi pampini, così Tu, appeso al legno della croce, sei divenuto spettacolo al cielo e alla terra. Il tuo corpo esteso in dimensione cosmica è tutto dono e tutto accoglienza. E l'antico nemico è ancora lì, puntualmente, per tentare l'ultimo disperato attacco. "Scendi... ! Salva te stesso!". Signore Gesù, se Tu fossi sceso dalla croce noi tutti saremmo perduti; se Tu avessi mostrato la tua divina potenza, non sarebbe sgorgato sul mondo il fiume di grazia che rigenera i credenti a vita nuova. Benedetto quel legno per mezzo del quale Tu stesso ti sei inchiodato al volere del Padre a salvezza di tutti noi!
Per tutte le nostre viltà e disobbedienze, Signore, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Sancta Mater, istud agas, Crucifixi fige plagas,cordi meo valide.


DODICESIMA STAZIONEGesù muore sulla croce
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!" (Gv 19, 25-27).
Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: "Elì, Elì, lemà sabactàni?", che significa: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?"... E Gesù, emesso un alto grido, spirò (Mt 27, 45-46. 50).
MEDITAZIONE
Il potere delle tenebre sembra prevalere: Tu, Uomo-Dio, tragicamente solo, sospeso tra la terra e il cielo, sei l'arbitro della storia. Questa è l'ora "zero". Il tuo grido di morente lacera lo spessore grigio del tempo e dischiude per noi le soglie radiose dell'eterno regno dei viventi. Il gemito del tuo morire affidandoti alle mani del Padre, diventa grido di gioia nel cuore della Madre Chiesa per la nascita dell'uomo nuovo. Grande è questo mistero! E Maria, tua-nostra madre, in consapevole silenzio, presso la tua croce, sta.
Agnello di Dio che lavi i peccati del mondo, abbi di noi pietà!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Vidit suum dulcem Natum moriendo desolatumdum emisit spiritum.

TREDICESIMA STAZIONEGesù è deposto dalla croce
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
C'erano là anche molte donne che stavano ad osservare da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo... Venuta la sera, giunse un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato (Mt 27, 55. 57-58).
MEDITAZIONE
Sotto la croce, pronta a raccoglierti come il grappolo maturo staccato dalla vite, sta la tua Madre: calice traboccante di amore e di dolore. Ma anche altre donne - le più fedeli - rimangono a guardarti, il cuore in piena per l'empatia con la tua morte e il tacito dolore di Maria. Ti sono presenti, in esse, tutte le madri, tutte le figlie, le spose, le sorelle, tutte le donne, ministre di carità e di consolazione. Di loro Tu hai sempre bisogno nella persona di chi soffre, di chi muore. Suscita ancora, Signore Gesù, donne della stirpe di Maria, icone viventi della tua tenera pietà, perché, dalla culla alla tomba e anche oltre, ogni umana creatura possa sentirsi amata e custodita, nel tuo santo Nome, in seno alla santa madre Chiesa.
O Cristo, calice di salvezza, abbi di noi pietà!

Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Fac me tecum pie flere, Crucifixo condolere,donec ego vixero.

QUATTORDICESIMA STAZIONEGesù è sepolto
V. Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.R. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum.
Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Magdala e l'altra Maria (Mt 27, 59-61).
MEDITAZIONE
Sul monte Calvario è sceso, con la sera, un grande silenzio. Il dolore non ha più lacrime, non ha più parole mentre, avvolto nel bianco lenzuolo, il corpo del più bello tra i figli dell'uomo viene deposto nella roccia scavata a sepolcro. Giuseppe di Arimatea, discepolo buono, compie per il suo dolce Maestro gli ultimi gesti dell'umana pietà e della religiosa devozione. Ora il re dorme, vigilato da guardie, ma non è sepolta con Lui l'intrepida speranza. Sì, perché dopo il suo intimo tormento egli vedrà la luce, dopo essersi offerto in espiazione, gli darà una lunga discendenza (cf Is 53, 10-11). Nel cuore della notte il seme si prepara a germinare; già l'aria si va profumando di n uova primavera: ne hanno un presagio, indugiando là, nel giardino, l'ardente Maria di Magdala e l'altra Maria...
Gesù, nostra Vita e nostra Risurrezione, noi crediamo in Te!
Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:Sanctificetur nomen tuum;adveniat regnum tuum;fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;et dimitte nobis debita nostra,sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;et ne nos inducas in tentationem;sed libera nos a malo.
Quando corpus morietur fac ut animae doneturparadisi gloria. Amen.

Il Santo Padre rivolge la sua parola ai presenti.
Al termine del discorso il Santo Padre imparte la Benedizione Apostolica:
V. Dominus vobiscum.R. Et cum spiritu tuo.
V. Sit nomen Domini benedictum.R. Ex hoc nunc et usque in sæculum.
V. Adiutorium nostrum in nomine Domini.R. Qui fecit caelum et terram.
V. Benedicat vos omnipotens Deus:Pater et Filius et Spiritus Sanctus.
R. Amen.

Gesù e l'unico maestro e Signore




Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.Beati gli afflitti, perché saranno consolati.Beati i miti, perché erediteranno la terra.Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

----------------------------------------------------

Santa giornata!


Consacrazione quotidiana al Cuore Immacolato di Maria:O Cuore Immacolato di Maria, ardente di bontà, mostra il Tuo amore verso di noi. La fiamma del Tuo cuore, o Maria, scenda su tutti gli uomini.Noi ti amiamo tanto. Imprimi nei nostri cuori il vero amore così da avere un continuo desiderio di te. O Maria umile e mite di cuore ricordati di noi quando siamo nel peccato.Tu sai che tutti gli uomini peccano. Donaci per mezzo del tuo Cuore Immacolato la salute spirituale.Fa che sempre possiamo guardare alla bontà del Tuo Cuore maternoe che ci convertiamo per mezzo della fiamma del tuo cuore. Amen.




Ti regalo l'arma contro il tuo Golia.Ecco i tuoi 5 sassi:1-La preghiera con il cuore (pregare ogni giorno il Rosario completo,i 4 misteri)2-L'Eucarestia (Messa quotidiana)3-La Bibbia (leggerne ogni giorno una frase e viverla)4-Il Digiuno (mercoledì e venerdì, a pane e acqua)5-La Confessione (almeno una volta al mese)

---------------------------------------------------------------------------







































martedì 10 marzo 2009


17 maggio


Solennità della Santissima Trinità








lunedì 9 marzo 2009

LA SALVEZZA,E SOLO IN LUI CRISTO GESU' SALVATORE E REDENTORE DEL MONDO...


Salmo 90 (91)

Tu che abiti al riparo dell'Altissimo
e dimori all'ombra dell'Onnipotente,
dì al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio, in cui confido».
Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne
sotto le sue ali troverai rifugio.
La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza;
non temerai i terrori della notte
né la freccia che vola di giorno,
la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.
Mille cadranno al tuo fianco
e diecimila alla tua destra;
ma nulla ti potrà colpire.
Solo che tu guardi, con i tuoi occhi
vedrai il castigo degli empi.
Poiché tuo rifugio è il Signore
e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora,
non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutti i tuoi passi.
Sulle loro mani ti porteranno
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
Camminerai su aspidi e vipere,
schiaccerai leoni e draghi.
Lo salverò, perché a me si è affidato;
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e gli darò risposta;
presso di lui sarò nella sventura,
lo salverò e lo renderò glorioso.
Lo sazierò di lunghi giorni
e gli mostrerò la mia salvezza.

SALMO 22


Il Signore è il mio pastore:non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me, Signore. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici;cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca. Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni.


----------------------------------------------------------------



Salmo 5

[1]Al maestro del coro. Per flauti. Salmo. Di Davide.
[2]Porgi l'orecchio, Signore, alle mie parole: intendi il mio lamento.
[3]Ascolta la voce del mio grido, o mio re e mio Dio, perché ti prego, Signore.
[4]Al mattino ascolta la mia voce; fin dal mattino t'invoco e sto in attesa.
[5]Tu non sei un Dio che si compiace del male; presso di te il malvagio non trova dimora;
[6]gli stolti non sostengono il tuo sguardo. Tu detesti chi fa il male,
[7]fai perire i bugiardi. Il Signore detesta sanguinari e ingannatori.
[8]Ma io per la tua grande misericordia entrerò nella tua casa; mi prostrerò con timore nel tuo santo tempio.
[9]Signore, guidami con giustizia di fronte ai miei nemici; spianami davanti il tuo cammino.
[10]Non c'è sincerità sulla loro bocca, è pieno di perfidia il loro cuore; la loro gola è un sepolcro aperto, la loro lingua è tutta adulazione.
[11]Condannali, o Dio, soccombano alle loro trame, per tanti loro delitti disperdili, perché a te si sono ribellati.
[12]Gioiscano quanti in te si rifugiano, esultino senza fine. Tu li proteggi e in te si allieteranno quanti amano il tuo nome.
[13]Signore, tu benedici il giusto: come scudo lo copre la tua benevolenza.

Commento
E’ l’invito eterno ad incominciare la giornata con la preghiera! Si tratta in particolare di una preghiera d’invocazione o, secondo alcune traduzioni, di "un’esposizione di richiesta". Lo Spirito Santo, mediante S. Paolo, richiamerà il bisogno di esporre le nostre necessità al Signore con le seguenti parole: "...Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti...." (Filippesi 4,6). Purtroppo molti "predicatori" si dimenticano, nelle omelie, del frequente invito di Dio a rivolgersi a Lui, con il risultato che numerosi fedeli angustiati dalle necessità....si rivolgono ai maghi, o alle sette!
Papa Giovanni Paolo II, chiedendo al mondo le preghiere quando viene ricoverato in ospedale, ci dona un chiaro esempio dell’utilizzo della preghiera in caso di bisogno. Quanti familiari, amici, parenti e parroci pregano per la guarigione dei loro congiunti o conoscenti in caso di malattia o di ricovero ospedaliero?
Lo Spirito Santo (cap. 5 seg.) ci ammonisce ricordandoci che presso Dio "il malvagio non trova dimora" e il Signore "detesta i sanguinari e gli ingannatori" ed in generale tutti gli empi. Tali parole, unite alle riconferme del Nuovo Testamento (Mt 25,31 seg. - 13,41 - 13,49 - 18,6 -Gal. 5, 19 seg. - Ap. 21,8 ecc.), fanno piazza pulita di certe eresie che circolano anche tra i cristiani, in forza delle quali Dio ci ama "come siamo" (senza quindi chiederci di santificarci, mediante la preghiera, i Sacramenti, la meditazione biblica) e....tutti, quindi, andremo in Paradiso! Eresie che, in un colpo solo, annullano la Parola di Dio, l’esempio dei Santi, i messaggi mariani ed il magistero della Chiesa di duemila anni.
Il Salmo prosegue con l’invocazione a Dio affinché disperda gli empi. E questo è un appello ricorrente in vari Salmi. Lo Spirito Santo, autore di tutta la Scrittura, lo confermerà anche in un passo, poco letto, del Nuovo Testamento spiegandone la ragione: "...Orbene, io, assente col corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato come se fossi presente colui che ha compiuto tale azione: nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati insieme voi e il mio spirito, con il potere del Signore nostro Gesù, questo individuo sia dato in balia di satana per la rovina della sua carne, affinché il suo spirito possa ottenere la salvezza nel giorno del Signore" (1 Corinzi 5,3 seg.).
Le parole conclusive del Salmo sono di conforto per i giusti: "Tu li proteggi ed in te si allieteranno quanti amano il tuo nome". E quanti amano il nome del Signore non sono coloro che vanno a Messa considerandola solo un dovere! Sono invece tutte le persone che amano veramente Dio: lo pregano con il cuore, cercano di osservare i Suoi comandamenti e di vivere le Sue parole che meditano giornalmente; accedono spesso ai sacramenti ed a Messa ci vanno perché incontrano Dio, vivo e vero!
TI AMO SIGNORE GESU' GRAZIE PER TUTTO QUELLO CHE FAI PER ME, E LA MIA FAMIGLIA GRAZIE VERAMENTE GRAZIE....... GESU' E IL SIGNORE,ALLELUIA, ALLELUIA!GESU' E IL SIGNORE ..

GESU' TI AMA "ASCOLTA LA SUA VOCE





“Guarda il mio volto. Alza i tuoi occhi,
non temere, non aver paura di Colui
che è disceso per innalzarti,
verso la Speranza.
La tua mano trema, o Figlio mio amato,
tu, uomo, così fragile e impotente sei
la mia ricchezza.
Il solo a potermi custodire, il solo
a potermi allontanare…
Specchiati nei miei occhi.
Ti vedrai e, scorgerai
tutto il tuo dolore.
Guarda ora,
ora che dalle mie ferite
sgorga il sangue della Vita Eterna.
Là, io ti voglio,
là io ti cerco,
là io ti amo…
Ecco le tue mani,
anelano al mio cuore.
Desideri il mio Calore
a donarti respiro…
Ti sto afferrando,
temi il mio giudizio…
Io so soltanto amarti…
Lasciati amare,
questo è il mio grido disperato…
Eccoti a me, figlio mio.
Vedi,
basta solo un passo,
il primo e, sono Io a gettarmi
in te e tu, stringendomi forte,
sei libero, nel mio Amore.
Adesso, Io riscaldo il tuo animo,
dall’inverno della Fede.
Tienimi stretto, figlio caro,
non abbandonarmi, non
perderti nella notte
del peccato.
Tieni il tuo sguardo rivolto
verso la mia Luce:
sarai trasfigurato nel mio
Amore e, quando io ti
vorrò immerso in me,
Amore, sarà il tuo nome
per l’eternità…